Ospedale Ostuni, Amati: “Ristrutturazione finita a tempi di record. I fatti hanno battuto le polemiche”

“A tempo di record sono terminati oggi i lavori di ristrutturazione del reparto di chirurgia dell’Ospedale di Ostuni. Come al solito, c’è chi pratica i lavori e i fatti e chi le carte bollate e le polemiche. Ora mi auguro che i politici ostunesi – maggioranza e parte dell’opposizione – si decidano finalmente a collaborare privilegiando il bene delle persone”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, annunciando la conclusione dei lavori di ristrutturazione nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Ostuni.

“Dal primo sopralluogo del 20 aprile, e quasi ogni giorno (15 visite al cantiere), abbiamo cercato di portare il vaccino dell’entusiasmo per contrastare la pandemia dello scetticismo e della speculazione politica. Credo che il risultato sia stato raggiunto. Il reparto di chirurgia è pronto per accogliere le attività chirurgiche e ortopediche, nell’attesa che si concludano i lavori anche nel reparto di ortopedia. La realizzazione dei lavori in tempi record – prosegue – è stata favorita dalla possibilità di operare senza interferire con la contestuale attività sanitaria, esponendo peraltro i pazienti a maggiori rischi infettivi, in ciò agevolati dalla sospensione delle prestazioni in elezione (non urgenti) a causa del Covid-19. Ringrazio con ammirazione i medici, gli infermieri, gli oss, gli ausiliari, il personale di portineria e le guardie giurate, che in questi giorni mi hanno prima accolto con sguardi di dubbi e paure, poi scioltisi – con l’intelligenza delle persone prive di pregiudizi – in sorrisi complici e collaborativi. Ringrazio la direzione generale della Asl, per tutti il DG Dott. Giuseppe Pasqualone, la direzione dell’area tecnica Ing. Sergio Rini e il direttore dei lavori Ing. Renato Ammirabile: ci sono persone che hanno già finito mentre altri si stanno ancora interrogando. E poi grazie alle imprese, ai tecnici e infine – cioè nel posto riservato ai primi – agli operai, le cui impronte sono state lasciate sui muri anche di sabato, domenica e giorni di festa”.

“E allora – conclude Amati –, grazie ad Accordo Quadro Manutenzione Insel + Matera Giuseppe con i suoi tecnici e operai: Mimmo Spinelli, Luciano Cacucciolo, Francesco Cacucciolo, Vincenzo Spinelli, Filippo Cuscito, Filippo Masi, Aryam Kolly, Vincenzo Vitale, Enzo Vitale, Francesco Saracino, Mimmo Bruno, Vincenzo Roccamo, Vincenzo Doria, Egidio Hucero e Luigi Finocchiaro. Grazie a Consip Manutenzione Elettrica Rekkep con i suoi tecnici e operai: Fabio Blasi, Giampaolo Falcone, Ivan Martellotta, Enzo Scianaro, Vito Pepe, Benedetto Rosato, Mimmo Basile, Pippo Melcarne. Grazie a Consip Manutenzione Sacciri Clima con i suoi tecnici e operai: Federica Camassa, Massimo Camassa, Michele Santobuono. Grazie a Digipoint Grafica Segnaletica con il suo Domenico Schiavone”.

 

 

Ospedale Ostuni, Amati: “Sprint finale per i reparti di chirurgia e ortopedia. I lavori procedono perfettamente nei tempi”

“Siamo allo sprint finale per i lavori di ristrutturazione dei reparti di chirurgia e ortopedia dell’ospedale di Ostuni. Si è operativi quotidianamente, compresi i fine settimana, per consentire il rispetto dei tempi prefissati e la riapertura dell’attività, mettendo a tacere l’inutile chiacchiericcio, confermando il pieno rispetto dei tempi e la potenza dei fatti concreti. Un doveroso ringraziamento alle imprese, ai tecnici e agli operai”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

Mancano soltanto le opere di completamento della pavimentazione in PVC , degli impianti, del controsoffitto e le pitturazioni. Il termine della prima fase di lavori era stato fissato al 31 maggio, ma possiamo dire di essere abbondantemente nei tempi. Il programma, infatti, prevede la conclusione dei lavori entro il 31 maggio nel reparto di chirurgia e nello spazio antistante il blocco operatorio, così da consentire la riattivazione in comune delle attività chirurgiche e ortopediche. La conclusione dei lavori nel reparto di ortopedia, invece, è prevista per il prossimo 31 luglio. Mi preme ricordare – prosegue Amati – che la decisione di procedere a ristrutturazione immediata è stata agevolata dalla possibilità di disattivare per qualche settimana l’attività dei due reparti (per causa pandemia Covid, con la sospensione di tutte le attività in elezione – non urgenti – in tutti gli ospedali pugliesi) compreso lo spazio antistante al blocco operatorio, così da restringere al massimo i tempi dell’intervento edilizio. Un’opportunità colta immediatamente – conclude – per rispondere all’esigenza mai appagata di ristrutturare i due reparti del nosocomio ostunese e per tutelare i cittadini e la loro salute”.

Ospedale di comunità a San Pancrazio, Amati: “Un’idea da portare avanti velocemente in struttura nuova ma inutilizzata”

Un’ottima idea, da portare avanti velocemente. Un Ospedale di comunità a San Pancrazio Salentino per potenziare l’offerta territoriale nel sud della Provincia di Brindisi e così recuperare una struttura nuova, completa e adeguata, ma purtroppo inutilizzata. Spero che in poche settimane si possa ottenere l’autorizzazione regionale, quindi adattare l’immobile e avviare il servizio”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando la disponibilità manifestata dal sindaco di San Pancrazio Salentino, Salvatore Ripa, alla Asl di Brindisi.

“L’emergenza Covid ha fatto aprire gli occhi sulla necessità di potenziare immediatamente l’offerta di sanità territoriale. Una rete di assistenza in grado di fronteggiare necessità di sorveglianza continuativa nel percorso ospedale-domicilio. In questo senso, la Provincia di Brindisi è all’avanguardia con quattro ospedali di comunità già attivi (Fasano, Cisternino, Ceglie e Mesagne) a cui si potrebbero aggiungere San Pancrazio Salentino, nell’immediatezza, e dopo il ‘Di Summa’ di Brindisi. È quasi inutile sottolineare che bisogna fare rapidamente – conclude Amati – e che l’assistenza territoriale è il più grande aiuto che si possa offrire ai malati e alle loro famiglie, oltre che un notevole alleggerimento delle strutture ospedaliere di I e II livello”.

Fondi sanità decreto Rilancio, Amati: “Mi batterò per finanziamento e rapida realizzazione del Pta al ‘Di Summa’ di Brindisi”

“Dopo l’idea e l’autorizzazione, ora c’è un’altra occasione per il Pta e Ospedale di comunità del ‘Di Summa’ di Brindisi: i fondi per il potenziamento della sanità territoriale. Mi batterò affinché il progetto sia tra i primi a ottenerne il finanziamento e tra i primi a essere ultimato. Ovviamente, sono graditi tutti gli aiuti”.

Lo dichiara il consigliere regionale e presidente della Commissione bilancio, Fabiano Amati, con riferimento ai finanziamenti per il potenziamento della rete sanitaria territoriale nell’ambito dei provvedimenti Covid-19.

“Se è vero, come spero, che la fase 3 – prosegue – sarà caratterizzata da fondi per il potenziamento della sanità territoriale e da poteri speciali per realizzare rapidamente i progetti, mi pare una delle cose prioritarie la candidatura del progetto di ristrutturazione del ‘Di Summa’ di Brindisi in Pta e Ospedale di comunità. Quando immaginai la soluzione – aggiunge Amati –, la Asl l’accolse e la Giunta regionale l’approvò: era chiara l’urgenza di potenziare la sanità territoriale e alleggerire il ‘Perrino’ da prestazioni non tempo-dipendenti, di bassa complessità e intensità di cura. Con la pandemia da Covid-19 questo scenario si è reso ancor più evidente e addirittura non più rinviabile. Mi auguro solo che in questa fase, diversamente dalla prevenente di ideazione e autorizzazione, si riesca ad avere un generalizzato interesse, un corale sostegno e incoraggiamento da parte di tutta la classe dirigente brindisina, non solo quella politica, perché – conclude – alla fine ciò che conta sono solo i fatti concreti che si riescono a produrre”.

Covid-19. Amati, Blasi, Liviano, Mennea e Pentassuglia: “Legge promulgata, 10 milioni nelle tasche delle persone fragili. Subito ai comuni per la distribuzione”

“È stata promulgata la legge dei 10 milioni per le persone e le famiglie in difficoltà economica. Adesso c’è solo da trasferire le risorse ai comuni, nella misura di circa € 2,40 per residente, affinché ne curino la distribuzione”. Lo dichiarano i consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, presentatori della legge regionale ‘Misure straordinarie per fronteggiare le conseguenze socio-economiche derivanti dalla pandemia Covid-19’ promulgata in data 15.05.2020. La pdl era stata sottoscritta anche dai colleghi Vincenzo Colonna, Giuseppe Longo e Mauro Vizzino.

Come stabilito, le risorse attribuite con questa legge – proseguono i consiglieri – serviranno a consentire l’acquisto di beni e servizi necessari per sopravvivere con dignità. Dunque, il contributo (pari a euro 9.473.693,21) sarà gestito dai comuni e ora serve solo una delibera della Giunta regionale per far partire gli aiuti. Con questa misura – concludono – raggiunge la somma complessiva di quasi 21 milioni l’intervento regionale per contrastare le fragilità e le difficoltà economiche derivanti dalla pandemia da Covid-19”.

QUI LA PROMULGAZIONE DELLA LEGGE 

 

Decreto Rilancio, Amati: “Bene le norme sopravvivenza, ma quando vedremo le norme sul rilancio?”

Bene la parte sulla sopravvivenza nel decreto approvato dal Consiglio dei ministri. Mi piacerebbe sapere, però, quando sarà aggiunta la parte sul ‘rilancio’: per intenderci, quella che agisce senza spese a carico dello Stato, rivoluziona il nostro insopportabile ordinamento statalista, accelera i procedimenti di autorizzazione e prevede incentivi premiali legati alla maggiore eco-produzione in ambito industriale, compreso quello turistico, edilizio e agricolo. Cioè i settori a più alta densità di prodotto e di posti di lavoro, capaci di trainare tutti gli altri comparti di produzione di beni e servizi”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della Commissione regionale bilancio, commentando le prime bozze del decreto c.d. Rilancio.

Nel decreto definito ‘Rilancio’ ci sono tantissime norme e quasi tutte prevedono spesa pubblica risarcitoria effettuata ricorrendo all’indebitamento; numerose disposizioni, certamente utili, ma dirette solo a integrare il mancato reddito di questi ultimi mesi. Ma cosa succederà quando anche questi miliardi saranno finiti nel lunghissimo post-virus che ci attende? Potremo mai sostenere i decreti giugno, luglio, agosto e via dicendo? Certamente no. E allora ci sarebbe utile il vero rilancio, fatto con l’eliminazione del nostro vecchio e inquinante modello burocratico, con l’introduzione di un generalizzato sistema premiale per la maggiore produzione di eco-materiali, eco-volumi ed eco-piantagioni e per l’apertura di migliaia di eco-cantieri. Pertanto, ritengo che gli argomenti centrali del rilancio – aggiunge infine Amati –, debbano essere i seguenti: un’industria protesa a ricevere premi fiscali per la produzione di nuovi materiali e macchine, in grado di ridurre l’impatto ambientale; un’edilizia incentrata su un sistema premiale di eco-volumi, in grado di rigenerare patrimoni edilizi e così ridurre il consumo di suolo; un sistema di eco-cantieri per vedere realizzate strade, ospedali, scuole e opere di mitigazione del dissesto idrogeologico; un’agricoltura di precisione impegnata sulle eco-piantagioni, finalizzate a ottenere la maggior resa con l’utilizzo delle tecnologie per ridurre lo spreco di risorse naturali e gli agrofarmarci”.

PTA di Cisternino, Amati: “30 mila prestazioni nell’anno 2019. Un punto di riferimento consolidato per i cittadini”

Anche Cisternino conferma l’operatività e l’ottimo funzionamento del modello di assistenza sanitaria territoriale. Tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2019, le prestazioni effettuate, comprensive di Pronto Soccorso, Ospedale di Comunità e decine di ambulatori medici, sono state più di 30 mila. Il PTA di Cisternino è diventato un punto di riferimento consolidato per i cittadini, perché in grado di rispondere con professionalità ed efficienza alle richieste di salute. Mi auguro che, dopo l’interruzione dettata dall’emergenza Covid-19, possa riprendere al più presto il suo funzionamento”.

Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando il Report sulle prestazioni effettuate nell’anno 2019 dal PTA di Cisternino.

“L’analisi dei dati ci permette di approfondire le prestazioni nello specifico. In totale, sono state effettuate 25.621 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (tra cardiologia, centro prelievi, dermatologia, diabetologia, endocrinologia, fisiatria, gastroenterologia, geriatria, laboratorio analisi, neurologia, oculistica, ortopedia, otorinolaringoiatria, radiologia, urologia). Dal 1° gennaio al 30 dicembre 2019 il Punto di Primo Intervento ha trattato 4.067 casi; senza dimenticare l’operato dell’Ospedale di Comunità che ha effettuato 332 ricoveri. Insomma, i numeri ci danno conferma di un’esperienza sanitaria con performance efficaci. Un proficuo lavoro di sinergia, come testimoniato anche dalla recentissima struttura per pazienti post acuti Covid realizzata in pochissimi giorni. Il mio sentito ringraziamento – conclude – va a tutti i medici, il personale e il Direttore generale della ASL per l’impegno e per l’apporto positivo dato alla sanità pugliese”.

Di seguito il Report completo.

 

PUNTO TERRITORIALE di ASSISTENZA CISTERNINO (PTA) 2019

 

Report statistico dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019

 

I dati sono stati raccolti dagli uffici della Presidenza della Commissione Bilancio e Programmazione della Regione Puglia.

 

PUNTO DI PRIMO INTERVENTO (ex Pronto Soccorso):

Dal 1° gennaio al 30 dicembre 2019 sono stati trattati 4.067 casi (3.776 nel 2018), di cui: 355 trattati sul luogo dell’evento e non trasportati in ospedale (305 nel 2018); 300 centralizzati a Martina Franca (250 nel 2018), 183 centralizzati a Brindisi (137 nel 2018); 175 centralizzati a Ostuni (208 nel 2018). I pazienti trattati e dimessi dal PPIT di Cisternino sono stati 3.054 (2.876 nel 2018).

Circa la valutazione sanitaria nel periodo considerato, i codici rossi sono stati 52 (26 nel 2018) e di questi, 43 sono stati trattati al P.S. di Brindisi; 5 a quello di Ostuni e 4 a quello di Martina Franca. I codici gialli sono stati 557 (510 nel 2018); di questi 146 sono stati trattati al P.S. di Ostuni, 272 al P.S. di Martina Franca e 139 al P.S. di Brindisi. Infine, i codici verdi sono stati 49 (59 nel 2018), trattati nell’ordine al P.S di Ostuni (24), Martina Franca (24) e Brindisi (1).

OSPEDALE DI COMUNITÀdal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 sono stati effettuati 332 ricoveri, di cui 125 per riabilitazione intensiva e dimissioni protette, a fronte dei 12 posti a disposizione. I ricoveri complessivi del 2018 erano stati 327, di cui 81 per riabilitazione intensiva e dimissioni protette.

– CARDIOLOGIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 993 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.072 nel 2018).

– CENTRO PRELIEVI: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 3.145 prestazioni (0 nel 2018).

– DERMATOLOGIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 732 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (790 nel 2018).

– DIABETOLOGIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 sono state effettuate 471 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (525 nel 2018).

– ENDOCRINOLOGIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 sono state effettuate 256 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (257 nel 2018).

– FISIATRIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 555 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (531 nel 2018).

– GASTROENTEROLOGIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 312 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (319 nel 2018).

– GERIATRIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 18 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (0 nel 2018).

– LABORATORIO DI ANALISIdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 2.714 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (5.081 nel 2018).

– NEUROLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 455 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (475 nel 2018).

 – OCULISTICA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 905 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.025 nel 2018).

– ORTOPEDIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 5.885 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (6.879 nel 2018).

– OTORINO: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 1.333 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (984 nel 2018).

– RADIOLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 7.315 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (7.242 nel 2018).

– UROLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 532 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (591 nel 2018).

Totale prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali: 25.621 (25.771 nel 2018)

A questo elenco vanno aggiunte le prestazioni specialistiche assicurate attraverso l’attività di specialisti convenzionati.

I risultati riepilogati sono stati raggiunti, nelle diverse responsabilità, mansioni e titoli contrattuali attraverso il lavoro dei Medici: Umberto Di Capua, Anna Rita Dell’Anna, Vittoria Gigantelli, Giuseppe Franchino, Pietro Loiacono, Consiglia Giovine, Gaetano Gagliardi, Maria Letizia Pacciolla, Lucia Binetti, Fabio Mininni, Franco Zizzi, Paolo Luperto, Stefania Zizzi, Cosimo Moro.

A loro si aggiungono i medici di Medicina Generale di Cisternino che operano nell’Ospedale di Comunità – Maria Cagnazzo, Giovanni Canzio, Maria Teresa Colucci, Michele Colucci, Maria Cristina Fino, Antonia Gallone, Naresh Murthy, Enzo Palmisano, Rita Perrini, Giovanni Paolo Putignano, Federica Rinaldi (da ottobre 2019), Donato Tozzi –, oltre a tutto il personale adibito – direttamente e indirettamente – ai diversi e numerosi servizi.

Si ringraziano, inoltre, il dott. Massimo Leone (Direttore 118 Brindisi), la dott.ssa Rossella Rosato (Direttrice del distretto) e tutto il personale amministrativo addetto. Si ringrazia, infine, il dott. Giuseppe Pasqualone, Direttore Generale della Asl Brindisi.

PTA di Fasano, Amati: “Più di 120 mila prestazioni nel 2019. Ecco l’importanza dell’assistenza territoriale e degli Ospedali di Comunità”

Ancora una volta, a dimostrare l’efficienza e l’operatività del Punto Territoriale di Assistenza di Fasano sono i numeri. E quelli riferiti all’anno 2019 ci dicono che sono state più di 120 mila – 120.125 per l’esattezza – le prestazioni effettuate nell’arco di tempo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2019, comprensive di Pronto Soccorso, Ospedale di Comunità, due sale operatorie e decine di ambulatori medici e chirurgici. Il PTA di Fasano è ormai un punto di riferimento, anche per pazienti di altri comuni e province.  Un esempio di avanguardia e professionalità, interrotto dall’emergenza Covid-19, e che spero possa rientrare al più presto in piena attività”.

Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando il Report sulle prestazioni effettuate nell’anno 2019 dal PTA di Fasano.

“Volendo entrare nello specifico dei dati – prosegue –, le prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (estratte dal CUP) sono state 106.991; di cui ambulatoriali 5.489 (erano state 5.229 nel 2018). Si registra un notevole incremento di prestazioni (rispetto al 2018) negli ambiti di: chirurgia plastica (+517), emodialisi (+717), endocrinologia (+467), fisiatria (+926), oculistica (+1.062), oncologia (+187), ortopedia (+4.196), pediatria (+423), reumatologia (+161). Il Punto di Primo Intervento (ex Pronto Soccorso), invece, ha trattato 12.942 casi. Dunque, il report statistico ci conferma una realtà di sostegno e cure altamente professionali, di fatti concreti capaci di far tacere allusioni e sterili polemiche. E tutto questo mentre ha ripreso a lavorare il cantiere del nuovo ospedale Monopoli-Fasano che ci garantirà una struttura ospedaliera d’eccellenza, in grado di trattare le malattie tempo-dipendenti”.

“I numeri relativi al PTA di Fasano sono una testimonianza positiva di sanità funzionante. Pertanto – conclude –, ringrazio tutti i medici, il personale e il Direttore generale della ASL per l’impegno, la costanza e l’esperienza messa a servizio della comunità”.

 

Di seguito il report completo.

PTA FASANO_REPORT 2019 

 

PUNTO TERRITORIALE di ASSISTENZA FASANO (PTA) 2019

 

Report statistico dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019

 

I dati sono stati raccolti dagli uffici della Presidenza della Commissione Bilancio e Programmazione della Regione Puglia.

 

PUNTO DI PRIMO INTERVENTO (ex Pronto Soccorso)

 

Dal 1° gennaio al 30 dicembre 2019 sono stati trattati 12.942 casi (11.713 nel 2018), di cui: 1.115 trattati sul luogo dell’evento e non trasportati in ospedale (964 nel 2018); 9.620 trattati e dimessi dal PPIT di Fasano (8.541 nel 2018), 945 centralizzati a Ostuni (1.099 nel 2018); 555 centralizzati a Monopoli (577 nel 2018); 707 centralizzati a Brindisi (532 nel 2018).

Circa la valutazione sanitaria nel periodo considerato, i codici rossi sono stati 174 (139 nel 2018) e di questi, 160 sono stati trattati al P.S. di Brindisi; 10 a quello di Ostuni e 4 a quello di Monopoli. I codici gialli sono stati 1.770 (1.768 nel 2018); di questi 728 sono stati trattati al P.S. di Ostuni, 506 al P.S di Monopoli e 536 a quello di Brindisi. Infine, i codici verdi sono stati 263 (301 nel 2018), trattati nell’ordine al P.S di Ostuni (207), Monopoli (45) e Brindisi (11).

 OSPEDALE DI COMUNITÀ: dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 sono stati effettuati 192 ricoveri di cui 105 per riabilitazione intensiva e dimissioni protette, a fronte dei 12 posti a disposizione. I tempi di degenza hanno raggiunto anche 60 giorni, a causa di patologia complesse in pazienti che non avevano possibilità di ricevere assistenza domiciliare.

– CARDIOLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 16.112 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (17.124 nel 2018), tra visite cardiologiche, ecocardiografie, ecocardiografie-controllo, ecografie cardiache, ECG, holter, monitoraggi pressione arteriosa, test cardiovascolari da sforzo, ecc.

– CHIRURGIA GENERALEdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 2.776 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (3.057 nel 2018) per numerosi interventi o prestazioni (su pelle, tessuto sottocutaneo e mammella, ernia inguinale e femorale, ecc.); 245 i day service chirurgici (266 nel 2018); 533 i day service medici (420 nel 2018). L’ambulatoriale ha effettuato in totale 778 day service (686 nel 2018).

– CHIRURGIA PLASTICAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 2.281 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.764 nel 2018) tra medicazioni di ferite, medicazioni di ustioni, interventi su pelle, tessuto sottocutaneo e mammella. I day service chirurgici sono stati 110 (92 nel 2018).

– DERMATOLOGIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 1.787 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.692 nel 2018), tra asportazione o demolizione locale di lesione o tessuto cutaneo e sottocutaneo mediante cauterizzazione o folgorazione, mediante crioterapia con azoto liquido, mediante crioterapia con neve carbonica, osservazione dermatologica in epiluminescenza, visita dermatologica di controllo, visita spec. dermatologica, ecc.

– EMODIALISI: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 sono state effettuate 2.606 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.889 nel 2018). Si evince che le prestazioni in più sono state 717.

– ENDOCRINOLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 sono state effettuate 2.498 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (2.031 nel 2018). Anche qui si registra un aumento: 467 prestazioni in più.

– FARMACIA DISTRETTUALEdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 le prestazioni si sono confermate leggermente superiori a quelle dell’anno 2018*, così come dichiarato dalla dott.ssa Concetta Piliero.

*Qui i dati (dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018): sono stati effettuati 5.850 accessi per farmaci oncologici e biologici ad alto costo; 1.780 accessi per medicazioni avanzate; 948 accessi per alimenti nefropatici; 290 accessi per presidi per diabetici; 890 accessi per presidi per uro-colostomizzati; 3.920 accessi per presidi per incontinenti; 1.470 accessi per nutrizione enterale e parenterale.

– FISIATRIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 5.817 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (4.891 nel 2018). Si registrano, dunque, 926 prestazioni in più.

– GASTROENTEROLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 331 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (294 nel 2018).

– GERIATRIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 26 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (0 nel 2018).

– LABORATORIO DI ANALISIdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 1.115 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (79.642 nel 2018).

– CENTRO PRELIEVI: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 12.355 prestazioni (0 nel 2018).

– MEDICINA DELLO SPORT: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 1.276 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.360 nel 2018).

– MEDICINA GENERALEdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 1.312 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.282 nel 2018), di cui 342 day service medici (354 nel 2018), per chemioterapia non associata a diagnosi secondaria di leucemia acuta, diabete, ipertensione, follow-up ipertensione arteriosa senza danno d’organo.

– NEFROLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 240 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (232 nel 2018).

NEUROLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 1.482 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.580 nel 2019).

OCULISTICA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 4.665 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (3.603 nel 2018), tra interventi per cataratta, iniezioni intravitreali, calazio ecc. I day service chirurgici sono stati 928 (740 nel 2018).

– ODONTOIATRIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 189 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (248 nel 2018).

ONCOLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 5.968 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (5.781 nel 2018). I day servici medici sono stati 3.324 (3.351 nel 2018), per chemioterapia non associata a diagnosi secondaria di leucemia acuta a) trattamento chemiote, b) trattamento chemiote.

– ORTOPEDIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 25.889 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (21.693 nel 2018). I day servici chirurgici sono stati 7 (5 nel 2018).

– OSTETRICIA E GINECOLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 4.607 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (5.055 nel 2018).

– OTORINO: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 2.532 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (2.540 nel 2018).

PEDIATRIA (include DERMATOLOGIA E ALLERGOLOGIA PEDIATRICA): dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 1.883 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.460 nel 2018).

PSICHIATRIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 7 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (0 nel 2018).

– RADIOLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 7.854 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (8.223 nel 2018), tra ecografie, radiografie, diagnostica ecografica del capo e del collo, rx, tomografie computerizzate, ecc.

– REUMATOLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 700 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (539 nel 2018).

– UROLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 683 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (726 nel 2018).

Totale prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali: 106.991.

 

A questo elenco vanno aggiunte le prestazioni specialistiche assicurate attraverso l’attività di specialisti convenzionati.

 

I risultati riepilogati sono stati raggiunti, nelle diverse responsabilità, mansioni e titoli contrattuali attraverso il lavoro dei Medici: Renzo Ammirabile, Leonardo Arnese, Gianluigi Calabrese Martino Carriero, Norma Carrozzo, Valentina D’Andria, Anna Rita Dell’Anna, Umberto Di Capua, Lello Di Bari, Franco Di Tano, Giuseppe Durante, Giuseppe Franchino, Francesco Giannini, Vittoria Gigantelli, Consilia Giovine, Marisa Latorre, Massimo Leone, Valentina Lezzi, Paolo Longo, Francesco Loliva, Paolo Luperto, Sandro Manca, Angelo Masotina, Francesco Mileti, Giovanni Mileti, Wanda Giorgia Monaco, Cosimo Moro, Maria Letizia Pacciolla, Angelo Pagliarulo, Antonia Perricci, Concetta Piliero, Luciana Pupo, Francesco Rinaldi, Cosima Quatraro, Filomeno Santostasi, Patrizio Scianaro, Tobia Semerano, Giustina Ricciardi, Giuseppe Tedesco, Franco Trapani, Stefania Zizzi e Franco Zizzi;

 

A loro si aggiungono i medici di Medicina Generale di Fasano che operano nell’Ospedale di Comunità (dott.ri: Ammirabile Stefano, Catamerò Francesco, Colucci Aldo, Curlo Giuseppe, De Carolis Caterina, De Carolis Giuseppina, De Carolis Quirico, Fanelli Claudio, Giacovelli Addolorata, Goffredo Liana, Guarini Francesco, Latorre Rosa Maria, Loparco Vito, Massari Marino, Monopoli Donato, Monopoli Maria Luisa, Monopoli Mariano, Monteneve Giuditta, Passiatore Giacomo, Pinto Stefano, Rotunno Lucio, Sabatelli Veneranda, Semilia Marco, Sportelli Vincenzo, Tamburrini Vincenzo, Vassilantonakis Emanuele), oltre a tutto il personale adibito – direttamente e indirettamente – ai diversi e numerosi servizi.

 

Si ringrazia, inoltre, la dott.ssa Rossella Rosato (Direttrice del distretto) e tutto il personale amministrativo addetto. Si ringrazia, infine, il dott. Giuseppe Pasqualone, Direttore Generale della Asl Brindisi.

 

 

 

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Riparte il cantiere. Undici cose per recuperare i due mesi persi. Astaldi e Guastamacchia dimostrino di essere grandi imprese”

È stato riaperto il cantiere per la costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano. A causa della sospensione per l’emergenza Covid-19 abbiamo perso circa due mesi, che bisogna ora recuperare prontamente. Per questo, ho scritto al Presidente Emiliano per sollecitare undici adempimenti, a cominciare dagli accorgimenti progettuali proposti dalla direzione lavori proprio sulla base dell’esperienza nella gestione della pandemia. E poiché le imprese veramente grandi si vedono soprattutto nelle difficoltà, spetta ora agli appaltatori Astaldi e Guastamacchia dimostrare nei fatti il valore che continuamente ci ricordano. Ovviamente, io non mi distrarrò nemmeno un minuto”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, intervenendo sulla riapertura del cantiere per la costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano.

“Per recuperare i due mesi persi (circa), e magari per terminare i lavori in anticipo, considerato che la pandemia ci ha reso ancora più visibile lo stato di emergenza che viviamo nell’ordinario – aggiunge Amati –, mi pare necessario l’intervento del Presidente Emiliano per favorire, con i suoi metodi indubbiamente risoluti, i seguenti adempimenti.

Quanto alla Asl Bari, stazione appaltante:
1. Esame immediato (con eventuale immediata approvazione) della proposta di revisione progettuale per criticità rese evidenti dalla pandemia Covid-19. La revisione approvata in questa fase delle lavorazioni è senza oneri e non comporterebbe conseguenze sul fine lavori.
2. Nomina immediata della Commissione di collaudo. La gara è già stata effettuata.
3. Pubblicazione immediata della gara per la realizzazione delle strade d’accesso e pronta aggiudicazione. La Regione ha fatto tutto ciò che le competeva in tempi record, si attende l’immediata adozione della delibera della Direzione Generale e la pubblicazione.
4. Liquidazione immediata delle competenze economiche spettanti all’appaltatore, ai sensi di legge, e sino alla concorrenza delle garanzie fideiussorie (valide) presentate.
5. Sottoscrizione immediata della convenzione tra ASL e AQP.
6. Richiesta immediata di preventivo a Italgas.
7. Avvio del procedimento per la fornitura degli arredi e comunque di ogni materiale e tecnologia idonea a garantire l’esercizio dell’attività. Per far coincidere i tempi di fine lavori con l’esercizio dell’attività è necessario che il procedimento si avvii al più presto.
Quanto all’appaltatore:
8. Incremento immediato delle risorse umane impiegate nel cantiere, con squadre dedicate alla realizzazione dei corpi di fabbrica laterali fuori terra. Tutto questo è necessario per consentire le lavorazioni su più fronti.
9. Incremento immediato delle attrezzature, quale conseguenza dell’incremento anzi detto.
10. Installazione di ulteriore gru, per velocizzare lo spostamento dei materiali.
Quanto alla direzione lavori:
11. Controllo costante sul cantiere e comunicazione immediata alla Presidenza della Giunta regionale di ogni causa di potenziale ritardo negli adempimenti amministrativi o realizzativi, in grado di pregiudicare il rispetto del cronoprogramma”.

Ospedale Ostuni, Amati: “Sospesa ordinanza del Sindaco. TAR dà ragione alla ASL, ora avanti tutta con i lavori”

Il TAR di Lecce ha sospeso l’ordinanza del Sindaco di Ostuni, dando così ragione alla ASL. Ora avanti tutta con i lavori di ristrutturazione dei reparti di chirurgia e ortopedia. Chiedo a tutti di sospendere i furori polemici, di collaborare con i più opportuni incoraggiamenti e di abbandonare le affollate sale della speculazione politica per entrare in quelle poche frequentate dei fatti concreti”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando il decreto presidenziale emesso oggi dal TAR di Lecce, con cui è stata sospesa l’ordinanza del Sindaco di Ostuni e fissata la Camera di consiglio per il 26 maggio.

L’ordinanza sindacale chiedeva la riattivazione dei reparti di chirurgia e ortopedia, creando così un grave rallentamento nel programma dei lavori di ristrutturazione. Le attività erano state interrotte, infatti, a seguito della sospensionea causa della pandemia – di tutte le attività in elezione (non urgenti) di tutti gli ospedali pugliesi. Dunque, la decisione di procedere a ristrutturazione immediata, peraltro per una necessità antichissima e purtroppo mai appagata, era stata agevolata dalla possibilità di disattivare per qualche settimana l’attività dei due reparti, compreso lo spazio antistante al blocco operatorio, così da restringere al massimo i tempi dell’intervento edilizio”.

“Il programma prevede la conclusione dei lavori entro il prossimo 31 maggio nel reparto di chirurgia e nello spazio antistante il blocco operatorio, così da consentire la riattivazione in comune delle attività chirurgiche e ortopediche. La conclusione dei lavori nel reparto di ortopedia, invece, è prevista per il prossimo 31 luglio. Si auspica, ovviamente, di accorciare ancora di più i tempi – prosegue Amati –. Mi spiace solo che, nell’occasione, l’intera classe politica di Ostuni, tranne il PD, si sia adoperata nella fabbricazione di polemiche, mentre mi sarebbe piaciuto vederla impegnata nella fabbrica delle cose concrete. E ciò per poter condividere assieme il metodo dei fatti, che è l’unico metodo che fa piacere alle persone e restituisce senso all’impegno nell’amministrazione pubblica – conclude –. E lo dico con rispetto, amicizia e nella speranza di ritrovarci sin da oggi dalla stessa parte”.