PTA di Fasano: più di 120mila prestazioni nel 2019, testimonianza positiva di sanità funzionante / rassegna stampa

 

PTA di Fasano:  i dati riferiti all’anno 2019 ci dicono che sono state più di 120 mila le prestazioni effettuate nell’arco di tempo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2019. Un esempio di avanguardia e professionalità, interrotto dall’emergenza Covid-19, e che spero possa rientrare al più presto in piena attività.

I numeri relativi al PTA di Fasano sono una testimonianza positiva di sanità funzionante. Pertanto, ringrazio tutti i medici, il personale e il Direttore generale della ASL per l’impegno, la costanza e l’esperienza messa a servizio della comunità.

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Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano: riaperto il cantiere, ora recuperiamo due mesi / rassegna stampa

Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano: riaperto il cantiere ma, a causa della sospensione per l’emergenza Covid-19, abbiamo perso circa due mesi, che bisogna ora recuperare prontamente.
Per questo, ho scritto al Presidente Emiliano per sollecitare undici adempimenti, a cominciare dagli accorgimenti progettuali proposti dalla direzione lavori proprio sulla base dell’esperienza nella gestione della pandemia.
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PTA di Fasano, Amati: “Più di 120 mila prestazioni nel 2019. Ecco l’importanza dell’assistenza territoriale e degli Ospedali di Comunità”

Ancora una volta, a dimostrare l’efficienza e l’operatività del Punto Territoriale di Assistenza di Fasano sono i numeri. E quelli riferiti all’anno 2019 ci dicono che sono state più di 120 mila – 120.125 per l’esattezza – le prestazioni effettuate nell’arco di tempo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2019, comprensive di Pronto Soccorso, Ospedale di Comunità, due sale operatorie e decine di ambulatori medici e chirurgici. Il PTA di Fasano è ormai un punto di riferimento, anche per pazienti di altri comuni e province.  Un esempio di avanguardia e professionalità, interrotto dall’emergenza Covid-19, e che spero possa rientrare al più presto in piena attività”.

Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando il Report sulle prestazioni effettuate nell’anno 2019 dal PTA di Fasano.

“Volendo entrare nello specifico dei dati – prosegue –, le prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (estratte dal CUP) sono state 106.991; di cui ambulatoriali 5.489 (erano state 5.229 nel 2018). Si registra un notevole incremento di prestazioni (rispetto al 2018) negli ambiti di: chirurgia plastica (+517), emodialisi (+717), endocrinologia (+467), fisiatria (+926), oculistica (+1.062), oncologia (+187), ortopedia (+4.196), pediatria (+423), reumatologia (+161). Il Punto di Primo Intervento (ex Pronto Soccorso), invece, ha trattato 12.942 casi. Dunque, il report statistico ci conferma una realtà di sostegno e cure altamente professionali, di fatti concreti capaci di far tacere allusioni e sterili polemiche. E tutto questo mentre ha ripreso a lavorare il cantiere del nuovo ospedale Monopoli-Fasano che ci garantirà una struttura ospedaliera d’eccellenza, in grado di trattare le malattie tempo-dipendenti”.

“I numeri relativi al PTA di Fasano sono una testimonianza positiva di sanità funzionante. Pertanto – conclude –, ringrazio tutti i medici, il personale e il Direttore generale della ASL per l’impegno, la costanza e l’esperienza messa a servizio della comunità”.

 

Di seguito il report completo.

PTA FASANO_REPORT 2019 

 

PUNTO TERRITORIALE di ASSISTENZA FASANO (PTA) 2019

 

Report statistico dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019

 

I dati sono stati raccolti dagli uffici della Presidenza della Commissione Bilancio e Programmazione della Regione Puglia.

 

PUNTO DI PRIMO INTERVENTO (ex Pronto Soccorso)

 

Dal 1° gennaio al 30 dicembre 2019 sono stati trattati 12.942 casi (11.713 nel 2018), di cui: 1.115 trattati sul luogo dell’evento e non trasportati in ospedale (964 nel 2018); 9.620 trattati e dimessi dal PPIT di Fasano (8.541 nel 2018), 945 centralizzati a Ostuni (1.099 nel 2018); 555 centralizzati a Monopoli (577 nel 2018); 707 centralizzati a Brindisi (532 nel 2018).

Circa la valutazione sanitaria nel periodo considerato, i codici rossi sono stati 174 (139 nel 2018) e di questi, 160 sono stati trattati al P.S. di Brindisi; 10 a quello di Ostuni e 4 a quello di Monopoli. I codici gialli sono stati 1.770 (1.768 nel 2018); di questi 728 sono stati trattati al P.S. di Ostuni, 506 al P.S di Monopoli e 536 a quello di Brindisi. Infine, i codici verdi sono stati 263 (301 nel 2018), trattati nell’ordine al P.S di Ostuni (207), Monopoli (45) e Brindisi (11).

 OSPEDALE DI COMUNITÀ: dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 sono stati effettuati 192 ricoveri di cui 105 per riabilitazione intensiva e dimissioni protette, a fronte dei 12 posti a disposizione. I tempi di degenza hanno raggiunto anche 60 giorni, a causa di patologia complesse in pazienti che non avevano possibilità di ricevere assistenza domiciliare.

– CARDIOLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 16.112 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (17.124 nel 2018), tra visite cardiologiche, ecocardiografie, ecocardiografie-controllo, ecografie cardiache, ECG, holter, monitoraggi pressione arteriosa, test cardiovascolari da sforzo, ecc.

– CHIRURGIA GENERALEdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 2.776 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (3.057 nel 2018) per numerosi interventi o prestazioni (su pelle, tessuto sottocutaneo e mammella, ernia inguinale e femorale, ecc.); 245 i day service chirurgici (266 nel 2018); 533 i day service medici (420 nel 2018). L’ambulatoriale ha effettuato in totale 778 day service (686 nel 2018).

– CHIRURGIA PLASTICAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 2.281 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.764 nel 2018) tra medicazioni di ferite, medicazioni di ustioni, interventi su pelle, tessuto sottocutaneo e mammella. I day service chirurgici sono stati 110 (92 nel 2018).

– DERMATOLOGIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 1.787 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.692 nel 2018), tra asportazione o demolizione locale di lesione o tessuto cutaneo e sottocutaneo mediante cauterizzazione o folgorazione, mediante crioterapia con azoto liquido, mediante crioterapia con neve carbonica, osservazione dermatologica in epiluminescenza, visita dermatologica di controllo, visita spec. dermatologica, ecc.

– EMODIALISI: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 sono state effettuate 2.606 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.889 nel 2018). Si evince che le prestazioni in più sono state 717.

– ENDOCRINOLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 sono state effettuate 2.498 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (2.031 nel 2018). Anche qui si registra un aumento: 467 prestazioni in più.

– FARMACIA DISTRETTUALEdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 le prestazioni si sono confermate leggermente superiori a quelle dell’anno 2018*, così come dichiarato dalla dott.ssa Concetta Piliero.

*Qui i dati (dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018): sono stati effettuati 5.850 accessi per farmaci oncologici e biologici ad alto costo; 1.780 accessi per medicazioni avanzate; 948 accessi per alimenti nefropatici; 290 accessi per presidi per diabetici; 890 accessi per presidi per uro-colostomizzati; 3.920 accessi per presidi per incontinenti; 1.470 accessi per nutrizione enterale e parenterale.

– FISIATRIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 5.817 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (4.891 nel 2018). Si registrano, dunque, 926 prestazioni in più.

– GASTROENTEROLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 331 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (294 nel 2018).

– GERIATRIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 26 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (0 nel 2018).

– LABORATORIO DI ANALISIdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 1.115 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (79.642 nel 2018).

– CENTRO PRELIEVI: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 12.355 prestazioni (0 nel 2018).

– MEDICINA DELLO SPORT: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 1.276 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.360 nel 2018).

– MEDICINA GENERALEdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 1.312 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.282 nel 2018), di cui 342 day service medici (354 nel 2018), per chemioterapia non associata a diagnosi secondaria di leucemia acuta, diabete, ipertensione, follow-up ipertensione arteriosa senza danno d’organo.

– NEFROLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 240 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (232 nel 2018).

NEUROLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 1.482 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.580 nel 2019).

OCULISTICA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 4.665 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (3.603 nel 2018), tra interventi per cataratta, iniezioni intravitreali, calazio ecc. I day service chirurgici sono stati 928 (740 nel 2018).

– ODONTOIATRIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 189 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (248 nel 2018).

ONCOLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 5.968 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (5.781 nel 2018). I day servici medici sono stati 3.324 (3.351 nel 2018), per chemioterapia non associata a diagnosi secondaria di leucemia acuta a) trattamento chemiote, b) trattamento chemiote.

– ORTOPEDIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 25.889 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (21.693 nel 2018). I day servici chirurgici sono stati 7 (5 nel 2018).

– OSTETRICIA E GINECOLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 4.607 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (5.055 nel 2018).

– OTORINO: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 2.532 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (2.540 nel 2018).

PEDIATRIA (include DERMATOLOGIA E ALLERGOLOGIA PEDIATRICA): dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 1.883 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.460 nel 2018).

PSICHIATRIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 7 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (0 nel 2018).

– RADIOLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 7.854 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (8.223 nel 2018), tra ecografie, radiografie, diagnostica ecografica del capo e del collo, rx, tomografie computerizzate, ecc.

– REUMATOLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 700 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (539 nel 2018).

– UROLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 683 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (726 nel 2018).

Totale prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali: 106.991.

 

A questo elenco vanno aggiunte le prestazioni specialistiche assicurate attraverso l’attività di specialisti convenzionati.

 

I risultati riepilogati sono stati raggiunti, nelle diverse responsabilità, mansioni e titoli contrattuali attraverso il lavoro dei Medici: Renzo Ammirabile, Leonardo Arnese, Gianluigi Calabrese Martino Carriero, Norma Carrozzo, Valentina D’Andria, Anna Rita Dell’Anna, Umberto Di Capua, Lello Di Bari, Franco Di Tano, Giuseppe Durante, Giuseppe Franchino, Francesco Giannini, Vittoria Gigantelli, Consilia Giovine, Marisa Latorre, Massimo Leone, Valentina Lezzi, Paolo Longo, Francesco Loliva, Paolo Luperto, Sandro Manca, Angelo Masotina, Francesco Mileti, Giovanni Mileti, Wanda Giorgia Monaco, Cosimo Moro, Maria Letizia Pacciolla, Angelo Pagliarulo, Antonia Perricci, Concetta Piliero, Luciana Pupo, Francesco Rinaldi, Cosima Quatraro, Filomeno Santostasi, Patrizio Scianaro, Tobia Semerano, Giustina Ricciardi, Giuseppe Tedesco, Franco Trapani, Stefania Zizzi e Franco Zizzi;

 

A loro si aggiungono i medici di Medicina Generale di Fasano che operano nell’Ospedale di Comunità (dott.ri: Ammirabile Stefano, Catamerò Francesco, Colucci Aldo, Curlo Giuseppe, De Carolis Caterina, De Carolis Giuseppina, De Carolis Quirico, Fanelli Claudio, Giacovelli Addolorata, Goffredo Liana, Guarini Francesco, Latorre Rosa Maria, Loparco Vito, Massari Marino, Monopoli Donato, Monopoli Maria Luisa, Monopoli Mariano, Monteneve Giuditta, Passiatore Giacomo, Pinto Stefano, Rotunno Lucio, Sabatelli Veneranda, Semilia Marco, Sportelli Vincenzo, Tamburrini Vincenzo, Vassilantonakis Emanuele), oltre a tutto il personale adibito – direttamente e indirettamente – ai diversi e numerosi servizi.

 

Si ringrazia, inoltre, la dott.ssa Rossella Rosato (Direttrice del distretto) e tutto il personale amministrativo addetto. Si ringrazia, infine, il dott. Giuseppe Pasqualone, Direttore Generale della Asl Brindisi.

 

 

 

Ospedale Ostuni: i lavori possono andare avanti, lo conferma il TAR / rassegna stampa

 

Ospedale di Ostuni: il TAR di Lecce ha sospeso l’ordinanza del Sindaco di Ostuni, dando così ragione alla ASL.Ora avanti tutta con i lavori di ristrutturazione dei reparti di chirurgia e ortopedia. Chiedo a tutti di sospendere i furori polemici, di collaborare con i più opportuni incoraggiamenti e di abbandonare le affollate sale della speculazione politica per entrare in quelle poche frequentate dei fatti concreti.

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Rassegna Stampa_8 maggio 2020

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Riparte il cantiere. Undici cose per recuperare i due mesi persi. Astaldi e Guastamacchia dimostrino di essere grandi imprese”

È stato riaperto il cantiere per la costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano. A causa della sospensione per l’emergenza Covid-19 abbiamo perso circa due mesi, che bisogna ora recuperare prontamente. Per questo, ho scritto al Presidente Emiliano per sollecitare undici adempimenti, a cominciare dagli accorgimenti progettuali proposti dalla direzione lavori proprio sulla base dell’esperienza nella gestione della pandemia. E poiché le imprese veramente grandi si vedono soprattutto nelle difficoltà, spetta ora agli appaltatori Astaldi e Guastamacchia dimostrare nei fatti il valore che continuamente ci ricordano. Ovviamente, io non mi distrarrò nemmeno un minuto”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, intervenendo sulla riapertura del cantiere per la costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano.

“Per recuperare i due mesi persi (circa), e magari per terminare i lavori in anticipo, considerato che la pandemia ci ha reso ancora più visibile lo stato di emergenza che viviamo nell’ordinario – aggiunge Amati –, mi pare necessario l’intervento del Presidente Emiliano per favorire, con i suoi metodi indubbiamente risoluti, i seguenti adempimenti.

Quanto alla Asl Bari, stazione appaltante:
1. Esame immediato (con eventuale immediata approvazione) della proposta di revisione progettuale per criticità rese evidenti dalla pandemia Covid-19. La revisione approvata in questa fase delle lavorazioni è senza oneri e non comporterebbe conseguenze sul fine lavori.
2. Nomina immediata della Commissione di collaudo. La gara è già stata effettuata.
3. Pubblicazione immediata della gara per la realizzazione delle strade d’accesso e pronta aggiudicazione. La Regione ha fatto tutto ciò che le competeva in tempi record, si attende l’immediata adozione della delibera della Direzione Generale e la pubblicazione.
4. Liquidazione immediata delle competenze economiche spettanti all’appaltatore, ai sensi di legge, e sino alla concorrenza delle garanzie fideiussorie (valide) presentate.
5. Sottoscrizione immediata della convenzione tra ASL e AQP.
6. Richiesta immediata di preventivo a Italgas.
7. Avvio del procedimento per la fornitura degli arredi e comunque di ogni materiale e tecnologia idonea a garantire l’esercizio dell’attività. Per far coincidere i tempi di fine lavori con l’esercizio dell’attività è necessario che il procedimento si avvii al più presto.
Quanto all’appaltatore:
8. Incremento immediato delle risorse umane impiegate nel cantiere, con squadre dedicate alla realizzazione dei corpi di fabbrica laterali fuori terra. Tutto questo è necessario per consentire le lavorazioni su più fronti.
9. Incremento immediato delle attrezzature, quale conseguenza dell’incremento anzi detto.
10. Installazione di ulteriore gru, per velocizzare lo spostamento dei materiali.
Quanto alla direzione lavori:
11. Controllo costante sul cantiere e comunicazione immediata alla Presidenza della Giunta regionale di ogni causa di potenziale ritardo negli adempimenti amministrativi o realizzativi, in grado di pregiudicare il rispetto del cronoprogramma”.

Ospedale Ostuni, Amati: “Sospesa ordinanza del Sindaco. TAR dà ragione alla ASL, ora avanti tutta con i lavori”

Il TAR di Lecce ha sospeso l’ordinanza del Sindaco di Ostuni, dando così ragione alla ASL. Ora avanti tutta con i lavori di ristrutturazione dei reparti di chirurgia e ortopedia. Chiedo a tutti di sospendere i furori polemici, di collaborare con i più opportuni incoraggiamenti e di abbandonare le affollate sale della speculazione politica per entrare in quelle poche frequentate dei fatti concreti”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando il decreto presidenziale emesso oggi dal TAR di Lecce, con cui è stata sospesa l’ordinanza del Sindaco di Ostuni e fissata la Camera di consiglio per il 26 maggio.

L’ordinanza sindacale chiedeva la riattivazione dei reparti di chirurgia e ortopedia, creando così un grave rallentamento nel programma dei lavori di ristrutturazione. Le attività erano state interrotte, infatti, a seguito della sospensionea causa della pandemia – di tutte le attività in elezione (non urgenti) di tutti gli ospedali pugliesi. Dunque, la decisione di procedere a ristrutturazione immediata, peraltro per una necessità antichissima e purtroppo mai appagata, era stata agevolata dalla possibilità di disattivare per qualche settimana l’attività dei due reparti, compreso lo spazio antistante al blocco operatorio, così da restringere al massimo i tempi dell’intervento edilizio”.

“Il programma prevede la conclusione dei lavori entro il prossimo 31 maggio nel reparto di chirurgia e nello spazio antistante il blocco operatorio, così da consentire la riattivazione in comune delle attività chirurgiche e ortopediche. La conclusione dei lavori nel reparto di ortopedia, invece, è prevista per il prossimo 31 luglio. Si auspica, ovviamente, di accorciare ancora di più i tempi – prosegue Amati –. Mi spiace solo che, nell’occasione, l’intera classe politica di Ostuni, tranne il PD, si sia adoperata nella fabbricazione di polemiche, mentre mi sarebbe piaciuto vederla impegnata nella fabbrica delle cose concrete. E ciò per poter condividere assieme il metodo dei fatti, che è l’unico metodo che fa piacere alle persone e restituisce senso all’impegno nell’amministrazione pubblica – conclude –. E lo dico con rispetto, amicizia e nella speranza di ritrovarci sin da oggi dalla stessa parte”.

10 milioni ai pugliesi in difficoltà: approvata la legge che eroga il contributo / rassegna stampa

I 10 milioni circa per le famiglie in difficoltà sono finalmente una certezza. La proposta di legge (a firma mia e di altri Consiglieri regionali) “Misure straordinarie per fronteggiare le conseguenze socio-economiche derivanti dalla pandemia Covid-19”, approvata ieri in Consiglio regionale, stanzia questo contributo finanziario per famiglie e persone in stato di fragilità per le difficoltà economiche e sociali derivate dall’emergenza da Covid.

Ringraziamo tutti i colleghi per aver votato pensando al bene di chi è in difficoltà. Questo contributo finanziario sarà erogato attraverso i comuni e concretizza l’azione della Puglia solidale. È auspicabile che nel corso delle prossime settimane possa essere ulteriormente ampliata la quantità di risorse a disposizione, stante l’estrema necessità di corrispondere a esigenze sempre crescenti.

Rassegna Stampa_5 maggio 2020

 

 

Covid-19, Amati, Blasi, Liviano, Mennea, Pentassuglia: “Stanziati 10 milioni per persone in estrema fragilità. Ci spiace astensione di chi si dice di sinistra”

I 10 milioni circa per le famiglie in difficoltà sono finalmente una certezza. Sono stati stanziati quest’oggi dal Consiglio regionale, con l’approvazione della nostra proposta di legge ‘Misure straordinarie per fronteggiare le conseguenze socio-economiche derivanti dalla pandemia Covid-19’. Questo contributo finanziario sarà erogato attraverso i comuni e concretizza l’azione della Puglia solidale. Ringraziamo tutti i colleghi per aver votato pensando al bene di chi è in difficoltà: ci spiace per il voto di astensione di colleghi che parlano sempre con esuberanza di sinistra tranne quando bisogna andare incontro alle persone fragili”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Ruggiero Mennea, Donato Pentassuglia, e Gianni Liviano, presentatori della PDL ‘Misure straordinarie per fronteggiare le conseguenze socio-economiche derivanti dalla pandemia Covid-19’ approvata nella seduta del Consiglio regionale di oggi.
La proposta di legge era stata sottoscritta anche dai colleghi Vincenzo Colonna, Giuseppe Longo e Mauro Vizzino.

“Come ormai noto, la dichiarazione di pandemia da Coronavirus e i conseguenti provvedimenti di contenimento sociale suggeriti dal mondo scientifico, quale unica possibilità di riduzione nel tempo del numero di contagiati, ha fatto emergere numerosi problemi di ordine economico e sociale. Per fronteggiarli le Amministrazioni pubbliche, in particolare quella statale, hanno adottato o stanno adottando provvedimenti contenenti misure di sostegno per diverse categorie professionali. Tuttavia, proprio in virtù della dimensione del fenomeno e dell’entità sempre crescente del fabbisogno economico, risultavano parzialmente o per nulla considerate alcune categorie. Pertanto, al fine di assicurare dignitose condizioni di sopravvivenza agli ‘invisibili’, soggetti o nuclei familiari con particolari fragilità sociali, privi di qualunque forma di assistenza economica in corso di erogazione, lavoratori autonomi risultati privi di qualsiasi reddito a causa della pandemia da Covid-19 (e non destinatari di misure di sostegno previste dalla normativa statale), abbiamo proposto un contributo pari a euro 9.473.693,21 da erogare ai Comuni per una gestione più rapida ed efficiente, in proporzione al numero di abitanti. La legge, approvata nella giornata di oggi, permette quindi di soccorrere le persone che se la stanno passando peggio. È auspicabile – proseguono ancora – che nel corso delle prossime settimane possa essere ulteriormente ampliata la quantità di risorse a disposizione, stante l’estrema necessità di corrispondere a esigenze sempre crescenti”.

Ospedale di Ostuni: Il lavoro senza sosta dell’impresa e degli operai sta consentendo il rispetto del programma / rassegna stampa

Ospedale di Ostuni: il lavoro senza sosta dell’impresa e degli operai sta consentendo il rispetto del programma. Si procede con celerità nei lavori di ristrutturazione dei reparti di chirurgia e ortopedia dell’ospedale di Ostuni, lavorando anche nei giorni festivi.

Spesso il dibattito politico è monopolizzato da profeti di sventura in cerca di lucro politico, ma la vita insegna che proprio nei momenti di maggiore strumentalizzazione bisogna tenere duro, perché alla fine ciò che conta è il risultato da raggiungere, cioè il bene delle persone e delle comunità che si amministrano.

Rassegna Stampa_4 maggio 2020

Ospedale Ostuni, Amati: “Procedono con velocità i lavori, nonostante i rumori della polemica politica e i profeti di sventura”

Mentre sulla scena del manovrismo politico si susseguono le polemiche rumorose, nel luogo della realtà, il cantiere, e pure nei giorni festivi, si procede con celerità nei lavori di ristrutturazione dei reparti di chirurgia e ortopedia dell’ospedale di Ostuni. E tra questi lavori c’è pure lo spazio antistante al blocco operatorio, la parte cioè che rende tecnicamente impossibile – a dire di chi dirige i lavori e non di tuttologi di giornata – la pretesa di contemporanea attività ospedaliera”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

Il lavoro senza sosta dell’impresa e degli operai sta consentendo il rispetto del programma, tant’è che allo stato risulta quasi completata la prima parte di posa in opera del massetto autolivellante, del pavimento ospedaliero in PVC, della revisione impiantistica e delle contropareti in cartongesso. La decisione di procedere su entrambi i reparti, approfittando dunque della sospensione delle attività in elezione (non urgenti) decisa per tutti gli ospedali della regione a causa della pandemia, si sta rivelando oculata e lungimirante. Certo, mi rendo conto che spesso il dibattito politico è monopolizzato da profeti di sventura in cerca di lucro politico, ma la vita insegna che proprio nei momenti di maggiore strumentalizzazione bisogna tenere duro, perché alla fine – conclude Amati – ciò che conta è il risultato da raggiungere, cioè il bene delle persone e delle comunità che si amministrano”.