Verso le Primarie 2020, C-Entra il futuro: “Fuori il problema, dentro la soluzione; è questo il senso del nostro programma”

 

Alle primarie stiamo candidando una squadra, perché un uomo da solo è in cattiva compagnia, e un elenco di soluzioni. ‘Fuori il problema, dentro la soluzione’, non è uno slogan ma un metodo per aiutare le persone nelle loro sofferenze e nelle difficoltà. Assumere la responsabilità di una decisione, argomento per argomento, è stato il nostro metodo negli ultimi cinque anni, con iniziative anche vigorose. Noi abbiamo soluzioni perché non vogliamo essere una parte del problema e per questo siamo qui. Ci rendiamo conto, inoltre. che solo con la nostra vittoria c’è la possibilità di allargare la coalizione a quei partiti e movimenti politici che non stanno nelle primarie perché non vogliono sostenere Emiliano e il suo programma”.

 

Lo ha detto il Consigliere Regionale Fabiano Amati, candidato alle Primarie 2020, in apertura della conferenza stampa di questa mattina promossa con i Consiglieri Sergio Blasi, Ruggiero Mennea, Gianni Liviano e Donato Pentassuglia, fondatori insieme a lui dell’associazione C-Entra il futuro.

 

“Per il problema delle liste d’attesa, per esempio, come si fa a stare vicino alle persone? Uno dei rimedi  – da noi già proposto in Consiglio Regionale – è quello di sospendere l’attività a pagamento in caso di disallineamento tra i tempi di attesa tra attività istituzionale e a pagamento. Su xylella abbiamo combattuto una battaglia imponente: riteniamo che per provare a contenere il batterio sia necessario accordarsi con la prova scientifica perché per tanti anni non lo abbiamo fatto, alimentando di fatto il contagio fino alla Piana degli ulivi monumentali. Sui rifiuti, occorre creare impianti per togliere la monnezza dalle strade; per agricoltura e imprese, all’inizio della Legislatura, presentammo una proposta di legge per l’istituzione di un ente strumentale, Puglia Azioni Veloci, mai sostenuta, per liquidare rapidamente gli aiuti e non per mettersi nelle mani della burocrazia strozzina, che fa pagare il tempo con un alto tasso d’interessi. Sull’ex Ilva, prima la salute che si raggiunge con il Piano ambientale, con la tranquillità che la sua attuazione non porti guai giudiziari, e poi di riflesso sostenendo il lavoro e la produzione della fabbrica e del suo indotto. E mentre ciò sembra normale, il Consiglio regionale della Puglia – come sta accadendo in queste ore – non ha nemmeno il coraggio di dividersi nel voto sulle tre mozioni presentate, magari pure dividendosi, perché se la soluzione da proporre comporta i rischi del decidere si preferisce non dire e non fare.
Su questa e altre soluzioni – ha concluso Amati – ritorneremo nei prossimi giorni con maggiore puntualità”.

 

“Dobbiamo fornire alla Puglia e ai pugliesi l’opportunità di darsi delle risposte, di scegliere una candidatura alla guida della Regione, perché è la complessità dei tempi che lo chiede. Proponiamo la candidatura di Fabiano, una persona che sul campo ha dimostrato attenzione ai problemi della Puglia, di fare squadra, di avere una rete di rapporti tesi a risolvere i problemi – ha aggiunto il Consigliere Donato Pentassuglia –. Parla con il mondo che rappresenta la Puglia, con le persone e i loro problemi. Con lui abbiamo sperimentato questo gruppo che ha lavorato a viso aperto, garantendo il rispetto per le istituzioni. I numeri in termini di proposte, di proposte diventate leggi e soluzioni hanno determinato una certa attenzione su di noi e vogliamo che su questo la gente rifletta nei prossimi due mesi. Viste le emergenze della Puglia, il nostro progetto e le nostre soluzioni mettono nelle condizioni di risolvere e affrontare con serietà e passione i problemi: da qui l’idea di un lavoro non contro qualcuno, ma a favore della nostra regione”.

“Le Primarie sono uno strumento da utilizzare pienamente. La proposta di Fabiano Amati non è la proposta di una persona, ma la proposta di un progetto. Noi proveremo a mobilitare le sensibilità, la testa e il cuore dei pugliesi intorno a soluzioni e non semplicemente con il racconto dei problemi che sono in campo – ha dichiarato il Consigliere Sergio Blasi –. Questo sarà l’impegno di chi come noi si è rapportato con la propria coalizione con lealtà e serietà producendo punti di vista alternativi necessari nell’interesse della nostra regione. È difficile trovare qualcuno che non riconosca le persone che sono qui per competenza e serietà; in un tempo in cui la superficialità sembra avere la meglio, non sembri controcorrente mettere al centro serietà, competenza e studio. Ecco perché mettiamo sul tavolo delle questioni cruciali per la crescita e lo sviluppo di questa regione le soluzioni più utili e necessarie, non per affrontare solo il presente, ma anche a sostegno degli anni che abbiamo davanti. Non ci rassegniamo al sud malato, vogliamo produrre soluzioni utili e necessarie per venirne fuori perché riconosciamo alla Puglia, alle sue donne e ai suoi uomini straordinarie capacità e forza”.

 

“Questo è l’epilogo di un percorso che abbiamo fatto sin dall’inizio di questa Legislatura – ha concluso il Consigliere Ruggiero Mennea –. Abbiamo molto spesso cercato di offrire soluzioni a problemi ingigantiti negli anni, abbiamo cercato di dare una maggiore spinta. Il senso del nostro contributo è quello di colmare le carenze consacrate dai cittadini; abbiamo fatto spesso azioni isolate e incomprese da chi aveva il comando, ma sono state molto apprezzate da chi aveva la nostra stessa sensazione. Questa non è una dichiarazione di battaglia contro qualcuno, ma una presa di coscienza di farsi carico delle criticità che abbiamo riscontrato e rispetto alle quali vogliamo dare e dire che abbiamo soluzioni efficaci, ragionate e studiate, e che vogliamo mettere a disposizione di una coalizione sempre più ampia. Il coraggio di portare avanti le proprie idee ci ha spinto a proporre un’anteprima delle prossime regionali che penso siano apprezzate dai cittadini e da coloro i quali vedono ancora nel centrosinistra un punto di riferimento di questo governo regionale. Un’azione di grande responsabilità e impegno sempre nell’interesse della nostra comunità, anche per fare muro contro alcune derive a cui abbiamo assistito recentemente che non possono più appartenere a un progetto politico che deve mettere al centro chi ha la capacità di pensare e attuare soluzioni”.

Sull’agricoltura saremo vigilati a vista, l’Europa mette in evidenza una situazione da risanare /rassegna stampa

Rassegna Stampa di oggi >>
 
#PSR e rischio disimpegno: sull’agricoltura saremo vigilati a vista. Ovviamente, dobbiamo rimboccarci seriamente le maniche, rinforzando la dotazione di personale, perché il messaggio dell’Europa mette in evidenza una situazione da risanare, per aiutare gli agricoltori. Qui si tratta di risorse non erogate a un settore ad alta intensità di posti di lavoro.
 
#Sardine in Puglia: credo che sia un movimento in divenire, che mostra la società aperta. e può essere utile se tiene fede alla missione di creare un dibattito. Dimostra che se la tecnologia e i social sono usati bene può succedere qualcosa di positivo.

Xylella, C-Entra il futuro: “Si deroga ai vincoli per garantire biodiversità e maggiore resistenza alle mutazioni del batterio”

Nelle aree infette da Xylella si potranno piantare, in deroga ai vincoli paesaggistici, specie arboree diverse dagli ulivi, al fine di garantire la biodiversità agricola e la maggiore resistenza delle piante da reimpiantare alle mutazioni o ricombinazioni del batterio”.

Lo comunicano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, presentatori di un emendamento alla legge di assestamento di bilancio approvato oggi in Commissione.

Abbiamo presentato l’emendamento approvato in Commissione sulla base di richieste provenienti dal mondo agricolo e dalle istituzioni scientifiche. Si tratta – specificano i Consiglieri – di una norma che, in conformità con il codice dei beni culturali e ambientali, sancisce la possibilità – in deroga ai vincoli paesaggistici regionali – di reimpiantare colture diverse dagli olivi, per garantire la biodiversità agricola e la resistenza dell’ecosistema alle mutazioni o ricombinazioni del batterio Xylella”.

Ex Ilva, Amati: “Non conosco fan dei tumori. È insopportabile l’uso della malattia per avere ragione, perché siamo tutti orfani di malati”

Siccome siamo tutti orfani di malati di tumore, trovo insopportabile l’uso della malattia per imporre la propria ragione. È un atto di prepotenza, perché punta a incidere sull’emotività e sul dolore. Non conosco in Italia politici o persone con un minimo di senno che possano essere definiti fan dei tumori; conosco invece persone che ragionevolmente, e tra mille difficoltà, lavorano per attuare i Piani ambientali e così salvaguardare la salute dalle conseguenze inquinanti degli impianti industriali”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando il dibattito sulla questione ex Ilva svoltosi ieri in Consiglio regionale.

“Nessuno di noi può accreditare la teoria per cui c’è chi agisce pensando ai morti di tumore e chi li ignora – prosegue Amati –. Per tutti la salute viene prima di ogni cosa e la sua tutela è assicurata proprio attuando i Piani ambientali, così come prevedono le leggi. Per questo motivo dobbiamo chiedere al Governo atti normativi urgenti per attuare il Piano ambientale, cioè salute, e conseguentemente difendere la fabbrica, il suo potenziale produttivo e l’indotto. La mozione presentata ieri da me e dal collega Sergio Blasi chiede proprio questo, e ricalca appieno il documento approvato a Bologna dall’assemblea nazionale del PD. Resto solo stupito – conclude – che quel documento, sottoscritto anche dal segretario regionale e sostenuto dal PD nazionale, trovi difficoltà a ottenere il sostegno del gruppo consiliare e della maggioranza di centrosinistra in Regione. E questo è per ora un mistero”.

Prima pietra al Palazzetto di Fasano, Amati “Con questo cantiere celebriamo il metodo dell’innovazione che passa attraverso le soluzioni”

“Ci siamo: la città di Fasano avrà il suo Palazzetto dello sport e con la cerimonia della prima pietra abbiamo celebrato un metodo di lavoro che vorrei fosse esportato ovunque, quello dell’innovazione e del progresso che passano attraverso le soluzioni, perché se non hai soluzioni sei parte del problema”.

Lo ha detto il Consigliere regionale Fabiano Amati intervenendo alla cerimonia di posa della prima pietra del Palasport fasanese svoltasi questa mattina alla presenza di istituzioni, tecnici e rappresentanze sportive locali.

“Per tanti anni a Fasano il desiderio di tanti bambini e ragazzi è stato un problema. Si giocava per strada, spesso con attrezzature rudimentali, e si allestivano campi di fortuna in piazza. Eravamo orfani di una vita che non riusciva ad accordarsi con il mondo circostante che cambiava, che si sviluppava e aveva una potenza infrastrutturale che qui non c’era. Da quella miseria, però, siamo riusciti a impiantare strepitosi successi e il cantiere del Palazzetto oggi ne è una dimostrazione. È stata una storia lunga e turbolenta, fatta di eroi e intoppi, una storia trasformatasi persino in miracolo per la stampa locale. Il Palazzetto – aggiunge Amati – non è semplicemente un’infrastruttura: è una scuola per evitare gli ospedali, educa attraverso la competizione ad avere cura di se stessi e degli altri, affinché la vita sia attraversata dal benessere e sia affermata l’abitudine alla mobilità come pratica di salute. Controlleremo e vigileremo ogni giorno su questo cantiere come lo stiamo facendo per il nuovo ospedale, definita come “l’opera più nuda” che ci sia perché spiata da ogni fessura. Speriamo che questo metodo sia applicato ovunque in questa regione perché vincente”.

“Ringrazio tutti i tecnici – conclude – e li esorto a fare le cose come se fossero a casa loro o anche di più perché in gioco ci sono i nostri ragazzi e le loro vite. Perché da qui si misura il valore degli amministratori pubblici; gli atti rivolti ai ragazzi e al futuro hanno più possibilità di avere lunghezza e diventano pilastri del mondo che ci sarà quando noi non ci saremo più, facendo però sentire l’odore del nostro cuore. Fasano ha iniziato uno straordinario percorso infrastrutturale, che è innanzitutto un percorso di libertà».

 

 

 

Piano casa, Amati: “Gli edili in piazza per più lavoro e la sinistra champagne che vuole abolirlo”

“A proposito di idee. Gli edili in piazza a chiedere più lavoro e c’è chi propone di abolire il Piano casa o modificarlo. Stranezza da sinistra champagne, contro gli insegnamenti di Di Vittorio, da contrastare con dosi massicce di riformismo popolare. Spero, invece, che la legge sia approvata al più presto in Consiglio, col parere favorevole della Giunta”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, candidato alle Primarie per la scelta del candidato presidente della Regione Puglia, commentando le cinque manifestazioni organizzate dai sindacati e svoltesi oggi nel centro storico di Taranto e dinanzi alle prefetture di Lecce, Brindisi, Foggia e Bari.

“Se dovessi essere eletto presidente della Regione – prosegue Amati – il Piano casa diventerebbe un provvedimento strutturale e non da rinnovare di anno in anno. Questo perché il Piano casa interviene in un settore ad altissima densità di posti di lavoro, consente di non consumare nuovi terreni e, in quanto atto dovuto, allontana tentazioni di commistioni tra amministratori, funzionari degli uffici tecnici e imprenditori. Senza gli interventi da Piano casa, che opera in aree urbanizzate, si aprono scenari di scarsa sensibilità ambientale e paesaggistica, perché la domanda di edificazione residenziale si scarica nelle aree di espansione mia utilizzate, oppure attraverso la redazione di lunghi e complessi piani attuativi da sottoporre alla discrezionalità amministrativa, ora di quel politico ora di quel funzionario”.

“Insomma, un clamoroso passo indietro sui temi di tutela ambientale e sull’urbanistica attuata con atti dovuti, e cioè non discrezionali. Nell’attesa, comunque, che il provvedimento divenga strutturale, spero che la Giunta regionale esprima il suo parere favorevole alla nostra proposta di proroga e il Consiglio regionale approvi al più presto: il provvedimento – conclude – è atteso con ansia dai lavoratori dell’edilizia e dal mondo produttivo pugliese”.

A Martina Franca, dibattito “60 minuti per il nostro Ospedale” con i Consiglieri Amati e Pentassuglia

“60 minuti per il nostro Ospedale”: questo il tema del dibattito pubblico, promosso dall’Associazione “Amore per Martina”, in programma per domani, venerdì 15 novembre, alle ore 18.30 nel Salone delle Riunioni della Parrocchia di Cristo Re, a Martina Franca.
Interverranno i Consiglieri regionali Fabiano Amati e Donato Pentassuglia.
L’appuntamento sarà moderato da Giovanni Fumarola. Ingresso libero.

Reimpianti, C-Entra il futuro: “Bene il protocollo e i ministeri, anche se è tutto già scritto nella legge”

“Sui reimpianti di ulivi, il protocollo tra ministeri afferma ciò che è già consentito chiaramente dalla legge, (articolo 149 lettera b) del Testo unico. È stato necessario ribadire questo concetto, perdendo anche un po’ di tempo, solo perché la Soprintendenza locale riteneva di avere competenza a esprimersi sulle decisioni colturali”.
Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia.
“Deve essere ovviamente chiaro – aggiungono – che non sarà accettata alcuna prescrizione amministrativa che in qualche modo aggiri la disposizione della legge statale, attribuendo alle autorità amministrative locali ambiti di valutazione fondate sulla discrezionalità o sulle ragioni d’opportunità, cioè su elementi meramente arbitrari. Resta in piedi, ovviamente, la questione della vincolistica statale e regionale, prevista da leggi o strumenti sovra-ordinati adottati in tempi in cui la Xylella non c’era o non aveva ancora assunto l’attuale potenza distruttiva, incompatibili con ogni iniziativa di ricostituzione della produttività e del paesaggio”.

Protezione legale ex Ilva, Amati: “Colgono nel segno emendamento Italia Viva e decisione PD di sostegno a norma di carattere generale”

“Sulla protezione legale nell’attuazione del Piano ambientale mi pare che colgano nel segno sia gli emendamenti presentati al decreto fiscale da Italia Viva che la volontà del PD di sostenere una norma di portata generale e non limitata al caso ex Ilva”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Il motivo del mio sostegno a queste iniziative parlamentari consiste innanzitutto nel desiderio di vedere attuato il Piano ambientale, che allo stato è l’unica risposta di salute e di prevenzione da terribili malattie. Altrimenti, il futuro molto probabile sarebbe ben più grave di quello capitato per il caso Bagnoli. La norma sulla protezione legale, infatti, assicura in modo forse superfluo – ma necessario per via di precedenti giurisprudenziali –  il principio costituzionale di colpevolezza dell’art. 27, quello secondo cui non è possibile affermare a carico dei commissari, affittuari, acquirenti o gestori, privati o pubblici che siano, una responsabilità penale ben oltre la prevedibilità, l’evitabilità e la calcolabilità dell’evento, e per condotte poste in essere nel periodo occorrente a mettere riparo ai danni causati da altri soggetti” – prosegue Amati.

“Certo, sarebbe senza dubbio meglio se la norma sulla protezione legale avesse valore generale, cioè per tutte le imprese impegnate nell’attuazione di Piano ambientale, e non limitata al caso specifico di Ilva. In ogni caso – conclude – mi pare che, se si ha davvero voglia di tutelare la salute dei cittadini di Taranto e anche i benefici economici e occupazionali che lo stabilimento apporta all’Italia, non si possa prescindere dal fare tutto il possibile per vedere realizzato il Piano ambientale più rigoroso al mondo e quindi la funzionalità della fabbrica nel rispetto delle norme vigenti in materia di compatibilità ambientale e di emissione di inquinanti”.

Due grandi opere, che sino a qualche anno fa sembravano impossibili, Ospedale e Palazzetto / rassegna stampa

Non avrei mai pensato di leggere sulla stessa pagina di giornale due notizie per due grandi opere, che sino a qualche anno fa sembravano impossibili.

Da una parte i lavori per il Nuovo ospedale Monopoli-Fasano che proseguono come da programma, dall’altra la posa della prima pietra del Palazzetto dello sport e l’apertura imminente del cantiere.

Questo vorrei accadesse per tutta la Puglia…

#rassegnastampa