‘Di Summa’ e PTA della provincia, Amati: “La destinazione del ‘Di Summa’ in PTA è mia idea. Sono pronto a incontrare Forza Italia Brindisi, se vogliono davvero saperne di più”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento alle critiche rivolte dal circolo Forza Italia Brindisi sulle riconversioni in PTA delle strutture sanitarie di Fasano e San Pietro Vernotico.

“Sono pronto a incontrare Forza Italia Brindisi per metterli al corrente della mia proposta, già approvata, di trasformare il ‘Di Summa’ in PTA. E se non dovessero invitarmi vorrà dire che usano l’argomento solo per la mania del comunicato stampa facile e della concretezza lenta. Staremo a vedere. Nel frattempo, ricordo che la destinazione del ‘Di Summa’ in PTA l’ho ideata, proposta e ottenuta, nel silenzio abbastanza assordante di molta parte delle classe politica brindisina. Poiché dalle mie parti siamo abituati a parlare dopo aver studiato e approfondito, specifico di aver portato avanti l’iniziativa perché Consigliere regionale eletto in Provincia di Brindisi, pienamente consapevole della necessità – come ribadito più volte – di alleggerire il ‘Perrino’ dalle attività di bassa complessità e così da renderlo sempre più ospedale regionale. Allo stato – prosegue –, la proposta è stata approvata dalla Giunta regionale e sta per partire la progettazione. Una parte delle risorse necessarie, pari a 14 milioni di euro, sono già nella disponibilità della ASL, mentre l’eventuale residuo sarà messo a disposizione alla fine del procedimento di progettazione”.

 

“Le attività di ristrutturazione delle strutture di Fasano e San Pietro Vernotico, invece, rinvengono dalla riconversione di quegli ospedali; procedimento partito diversi anni fa, ora in dirittura d’arrivo e completamente diverso da quello riguardante il ‘Di Summa’. A ciò si aggiunga, inoltre, l’attività di progettazione in corso per la struttura di Cisternino, al cui municipio è in corso di erogazione – con legge da me proposta – un contributo straordinario di € 500.000 per la realizzazione della viabilità d’accesso. In ogni caso – conclude Amati –, sono pronto a parlarne con il circolo di Forza Italia Brindisi e con chiunque avesse voglia di approfondire questi argomenti con serietà e senza intenti propagandistici e campanilistici”.

Coronavirus, Amati: “Stiamo ballando su una polveriera. Il governo nazionale deliberi misure draconiane, non solo per scuole e università, altrimenti non avremo posti di terapia intensiva per curare i malati”

Stiamo ballando su una polveriera. Le decisioni sul contenimento del Coronavirus non appartengono alle singole regioni o alla creatività amministrativa nelle pieghe del groviglio legislativo. Cioè, la grande specialità italiana. Il governo nazionale deve decidere subito misure severissime, draconiane, e non solo per scuole e università, soprattutto per tutelare regioni come la Puglia, dove il contagio è ancora in fase di espansione iniziale e si sconta un ritardo quarantennale in materia di ospedali per alta specialità e terapia intensiva”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Attualmente il contagio è in fase di espansione iniziale e cresce in modo esponenziale. Dunque, è questo il tempo di applicare misure severissime per ridurre il rischio contagio. Se aspettiamo ancora qualche giorno – prosegue Amati –, potremo raggiungere la fase di espansione esplosiva, come in Lombardia, oppure quella successiva di flesso (numero di contagi costanti o in riduzione) ove i provvedimenti di contenimento risultano meno efficaci. È indispensabile reclamare provvedimenti severissimi di contenimento, al fine di diluire nel più lungo periodo di tempo i rischi, considerato che – a causa di un quarantennale ritardo nel dotarci di ospedali per malattie tempo dipendenti e ad alta complessità e purtroppo assecondando vita inutile a ospedali piccoli e insicuri – abbiamo circa 12 grandi ospedali in grado di accogliere i pazienti poli-problematici (cioè i più esposti alle conseguenze letali del virus) e pochissimi posti liberi di terapia intensiva”.

“A ciò si aggiunga che l’eventuale raggiungimento in tempi brevi della fase esplosiva del contagio comporterebbe l’aggravarsi di un fenomeno già ora visibile, cioè il rinvio di tutti gli interventi d’elezione per mantenersi pronti a gestire la situazione meno augurabile. È vero che non bisogna avere paura, regola che ho imparato nel formidabile periodo di costituzione e avvio della gloriosa Protezione Civile regionale, ma – conclude – è altrettanto vero che la paura non si combatte con le parole ma con la prevenzione, la preparazione e il coraggio nella decisione”.

Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “La marcia prosegue. Completata la fase di fondazione, l’opera si eleva nella sua imponenza”

Prosegue la marcia di costruzione del Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano e le documentazioni fotografiche, specialmente quelle dall’alto, mostrano la struttura che si eleva nella sua grandiosa imponenza. Sono trascorsi 445 giorni dall’avvio dei lavori, pari al 44,5% del tempo di durata complessiva, che ammonta a 1.000 giorni. Siamo quasi a metà dell’opera: ne mancano 555 alla fine”.

Lo comunica il presidente della Commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, commentando l’andamento dei lavori al 29.02.2020.

“Nello specifico, risultano terminate le attività di scavo del building. Sono state completate le attività di getto dei magroni di fondazione, posa delle guaine pregetto e armatura delle fondazioni per quanto riguarda le strutture fondali basse (ovvero per le parti del building per cui è previsto un livello interrato). Nel mese di febbraio sono state svolte le attività di: getto delle strutture fondali alte nei blocchi NH3, NH4, NH5, NH6 e NH7; getto di pilastri nei blocchi NH4 e NH5; getto di setti, muri controterra e setti scale nei blocchi NH2 e NH7; getto del primo impalcato del blocco NH7 e banchinaggio del primo impalcato del blocco NH2. È stata avviata l’attività di realizzazione della recinzione definitiva di cantiere e si sta provvedendo alle dotazioni impiantistiche necessarie alla gestione automatizzata del controllo accessi”.

Per quanto concerne le opere esterne – specifica ancora Amati –, i rilevati stradali risultano avanzati all’80% e sono terminati i lavori di allargamento della strada di accesso provvisorio al cantiere, che sarà presto consegnata. Sono state avviate le attività propedeutiche alla realizzazione dei muretti a secco, a partire dal fronte nord-est. Sul fronte impiantistico, i getti strutturali recepiscono le predisposizioni impiantistiche intese come forometrie che consentiranno il passaggio degli impianti; è in corso di realizzazione l’impianto LPS il cui avanzamento è contestuale all’esecuzione dei pilastri. Per la cabina di consegna ENEL, è stato effettuato lo scavo, realizzato il basamento e posato il prefabbricato. Inoltre, è stato realizzato il collegamento tra le cabine utente e ricezione”.

“Rispetto al precedente report, non ci sono variazioni sul SAL (Stato Avanzamento Lavori). Risultano pagati, infatti, quattro Stati Avanzamento Lavori (SAL), per un totale di € 5.880.582,45 pari al 8,03% dell’importo complessivo (€ 73.263.878,28). Il cronoprogramma generale e i tempi di esecuzione delle opere – conclude – ci fanno ben sperare che molto presto la Puglia potrà avere una struttura adeguata per curare le malattie tempo-dipendenti o di alta complessità. Il mio ringraziamento doveroso a tutta la squadra di tecnici e operai”.

 

Saremo tutti spiati in nome della legge. Fino a quando nel PD dovremo sopportare il grillismo con bava alla bocca?

Saremo tutti spiati in nome della legge. Fino a quando nel PD dovremo sopportare il grillismo con bava alla bocca?

Mentre l’attenzione era tutta rivolta al Coronavirus, il Parlamento approvava la nuova legge sullo Stato “spione”. E purtroppo con il voto favorevole del mio partito e una modifica liberticida proposta da Pietro Grasso.
Per giustificarsi sentiremo dire che si tratta di una legge per spazzare via la corruzione. Falso. È una scusa populista: cioè mascherare il male con le sembianze del bene; dirsi discepoli della legge per farsi vassalli del boia.
Si tratta invece di una legge che consente di trasformare il nostro telefonino in un microfono, con un trojan, così da spiarci ovunque e comunque; una legge per rendere legale l’intercettazione di tutte le nostre comunicazioni, violando arbitrariamente la libertà e il diritto costituzionale ad avere segreti. E tutto questo non più per cercare la prova dei reati ma per fabbricare reati stando comodamente in cuffia.
Saremo spiati tutti. Ricchi ma soprattutto poveri, potenti ma soprattutto deboli. Perché non lo sapete? Il rigore della legge colpisce di più e da sempre chi sta sui gradini più bassi della scala sociale. Il diritto penale della libertà, infatti, fu inventato proprio per tutelare le persone più fragili.
Ci spieranno non più per punire gravi reati fondati sulla violenza, sulla morte e sul terrore, ma per tenere sotto controllo ogni mossa, compresi i “peccati”, per realizzare in pienezza la Repubblica fondata sul diritto penale. La Repubblica del grande fratello.
Eppure la Corte di Cassazione a sezioni unite aveva già emesso il suo verdetto per garantire sulla intercettazioni sia la libertà che l’accertamento dei reati. Ma in Parlamento non sono stati contenti di vedere assicurata la soluzione concreta al problema: avevano voglia di sentire pure l’odore del sangue e di assecondare la politica con la “bava alla bocca” del più becero grillismo, con l’obiettivo di farsi notare con il volto crudele della legge per speculare qualche voto in più.
Mi secca molto vedere il mio partito votare leggi come questa, facendoci apparire al guinzaglio di un’alleanza di governo impegnata a consentire l’ingresso violento dello Stato nella “vita degli altri”, così come accadeva in Germania est attraverso la Stasi.
Ha ragione Marco Minniti: fino a quando dovremo sopportare?

Nella foto una scena del bellissimo film “Le vite degli altri”

AQP va gestito con un amministratore unico / rassegna stampa

 

Dalla Rassegna Stampa di oggi >>

AcquedottoPugliese va gestito con un amministratore unico, altrimenti diventa come una qualsiasi pubblica amministrazione con tutti i vizi della burocrazia e i rischi della clientela. Episodi come questo sono la conseguenza di una impostazione che non è aziendalista, mentre Aqp dipende dal sistema bancario e ha bisogno di un rating degno. Ma la sua forza viene posta in discussione da queste fibrillazioni che assumono forme caricaturali.

 

Cassa integrazione, Amati: “5 Stelle da un lato denunciano primato negativo pugliese e dall’altro vorrebbero cancellare il Piano casa”

La collega Laricchia denuncia l’esplosione delle ore di cassa integrazione guadagni in Puglia, ma non si accorge che uno dei settori colpiti è l’edilizia, cioè il settore che lei prova con fierezza a ostacolare attraverso la cancellazione del Piano casa”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione bilancio.

“Della serie quando si citano i dati solo per fare polemica politica non ci si accorge di essere la potenziale causa del problema. I dati di gennaio pubblicati dall’INPS dicono che i settori più interessati da questo triste primato sulla cassa integrazione sono la grande industria e l’edilizia. Settori su cui i Cinquestelle hanno sempre proclamato la decrescita, con chiusura di fabbriche e di cantieri edili. Limitando la riflessione al Piano casa, i colleghi Cinquestelle, invece di suggerire la trasformazione dello strumento in provvedimento strutturale e non più temporaneo o straordinario, presentano emendamenti per cancellarlo. Così facendo non si accorgono di favorire l’omicidio del progetto del Comune di Bari di riqualificazione del lungomare, di aprire la strada a un nuovo e deleterio consumo di suolo, di lasciare spazio alla discrezionalità amministrativa, cioè agli alti rischi di cappelli in mano e corruzione, è di aggravare la crisi economica e occupazionale”.

“Il Piano casa si è rivelato invece uno straordinario strumento di successo in termini di tutela ambientale, legalità e resistenza alla crisi economica – prosegue Amati –. Lo strumento, infatti, agisce innanzitutto sul patrimonio immobiliare esistente, evitando quindi consumo di suolo e nuovi scempi ambientali; elimina ogni forma di sottomissione al potere discrezionale dei politici o dei tecnici, perché atto dovuto e quindi non negoziabile, con tutti i conseguenti rischi corruttivi; sostiene uno dei settori produttivi a più alta densità di posti di lavoro e perciò ampiamente rivolto al popolo desideroso di impiego e non di giurie intellettuali sempre pronte a imporre modelli e stili di vita”.

“L’accanimento contro questo strumento utilissimo viene peraltro spiegato, curiosamente, con il dissenso nei confronti delle riqualificazioni e dei mutamenti di destinazione degli edifici produttivi. Tale opinione è decisamente curiosa, perché omette di considerare che gli interventi sugli edifici produttivi possono essere compiuti con decine di strumenti legislativi alternativi al Piano casa e che in più hanno solo la necessità per il cittadino istante di sottomettersi al potere politico e tecnico-burocratico con delibere, varianti, conferenze di servizi, tavoli tecnici, indicazioni informali di tecnici graditi e chi più ne ha più ne metta. Cioè – conclude – lo schema classico che tutti i piani anticorruzione vorrebbero evitare”.

 

Cassa integrazione, C-Entra il futuro: “A gennaio +400% in edilizia e industria. E c’è chi propone abrogazione Piano casa e chiusura fabbriche”

Cassa integrazione, C-Entra il futuro: “A gennaio +400% in edilizia e industria. E c’è chi propone abrogazione Piano casa e chiusura fabbriche”

A gennaio in Puglia sta purtroppo volando la cassa integrazione straordinaria: +400 % per oltre 4 milioni di euro. In pratica, le tasse dei cittadini vanno a sostenere ciò che si potrebbe fare favorendo la produzione, in particolare nell’edilizia e nell’industria. E mentre ciò accade c’è addirittura chi propone la chiusura delle fabbriche e la cancellazione del Piano casa; un oltraggio al buon senso, un disprezzo delle tasse pagate dai cittadini e un disinteresse nei confronti del popolo che chiede lavoro e non provvidenze”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando il report mensile (febbraio 2020) pubblicato dall’Inps sui dati relativi a Cassa Integrazione Guadagni e Disoccupazione.

“Se osserviamo nello specifico le ore autorizzate per trattamenti di integrazione salariale, si rileva che il numero di ore totali in Puglia è passato da 1.145.978 del gennaio 2019 a 4.287.684 di gennaio 2020. In percentuale si registra una variazione del +274,15% (la Puglia risulta la regione con maggiore aumento sulle ore totali; dopo la Puglia ci sono solo la Campania (con una variazione dell’87,80%) e la Toscana (con 86,64%). Da sottolineare: la Lombardia registra un -0,78% nel numero di ore totali (sempre nello stesso periodo considerato). Per la CIG Straordinaria (CIGS) si è passati da 807.520 ore nel gennaio 2019 a 4.028.547 ore nel gennaio 2020, con variazione pari a +398,88%. Per quanto concerne, invece, il numero di ore di CIG Ordinaria (CIGO), in Puglia a gennaio 2019 era pari a 334.234; a gennaio 2020 diventa di 259.137. Variazione di un -22,47%. Analizzando il numero di ore di CIGS per solidarietà emerge che la variazione è pari a – 96,31%, con 134.284 ore nel gennaio 2019 e 4.958 ore nel gennaio 2020. Il numero di ore di CIG in Deroga (CIGD), a gennaio 2019, è stato di 4.224”.

 

 

Dalla distribuzione regionale delle domande di prestazione NASpI, considerando i mesi di presentazione domanda, ovvero gennaio 2017-dicembre 2019 (dati provvisori definiti sulla base dei dati di archivio al 2 febbraio 2020), si evidenzia che in Puglia: le domande presentate da gennaio a dicembre 2017 sono state 138.626; le domande presentate da gennaio a dicembre 2018 sono state 152.200; e quelle presentate da gennaio a dicembre 2019 sono state in numero pari a 151.831”.

“Questi dati, senza dubbio allarmanti – concludono i Consiglieri di C-Entra il futuro – rispecchiano una situazione su cui intervenire, certamente non con chiusure e ostacoli a misure che all’impiego e alla produttività danno invece linfa vitale”.

ECCO IL REPORT INPS >>

Pagine da CIG_focus_febbraio_2020

Amati al progetto itinerante “Di Terra di Mare di Cielo” di Monopoli

Il presidente della Commissione Bilancio della Regione Puglia Fabiano Amati interverrà nel corso del progetto itinerante “Di Terra di Mare di Cielo” che si svolgerà a Monopoli sabato 22 febbraio alle ore 18,30 presso la Biblioteca civica “Rendella”. Per l’occasione, a nome del Consiglio regionale, Amati consegnerà trenta volumi sul tema del progetto giunto alla sua terza tappa. Al centro argomenti riguardanti i rischi naturali che colpiscono il pianeta, dalle emergenze agli interventi per frenare, ridurre o arginare le conseguenze dovute a certi eventi naturali.

Il progetto “Di Terra di Mare di Cielo” nasce da un’idea della storica dell’arte Lia De Venere, realizzato dall’associazione culturale ETRA E.T.S. e promosso dalla Biblioteca del Consiglio della Regione Puglia “Teca del Mediterraneo”.
Per diverse settimane studiosi, esperti e artisti, raccontano la loro idea di tutela e di recupero dell’ambiente.
Sei sono le biblioteche interessate dal progetto: Manfredonia, Trani, Martina Franca, Monopoli, Galatina, S. Vito dei Normanni. Le opere d’arte resteranno esposte per almeno 3 settimane nella sede dell’evento.

 

MAGGIORI INFORMAZIONI SULLA GIORNATA di SABATO 22 FEBBRAIO

L’incontro sarà aperto dal sindaco Angelo Annese accompagnato dall’assessore alla cultura Rosanna Perricci. Seguirà l’intervento del  consigliere regionale Fabiano Amati per la consegna dei trenta volumi sul tema del progetto alla Biblioteca “Rendella” a nome del Consiglio della Regione Puglia.
A seguire, la storica dell’arte Lia De Venere, presenterà Echi, l’installazione dell’artista Raffaele Fiorella. Parlerà di rischi naturali dal punto di vista scientifico Silvia Peppoloni, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e autrice del libro “Convivere con i rischi naturali. Conoscerli per difendersi” intervista da Federica Cotecchia, docente di Ingegneria geotecnica al Politecnico di Bari.

Esclusione Conca, Amati: “Decisione coerente di un partito liberticida e menzognero, passato da piattaforma Rousseau a ghigliottina Robespierre”

“Nulla di strano o di imprevedibile nell’esclusione di Mario Conca dalle liste Cinquestelle. Si tratta di una decisione coerente con la loro impostazione liberticida, totalitaria, verticistica e menzognera, che molti di noi denunciano da anni, e in grado di falsare le gare della piattaforma Rousseau sganciando le lame della ghigliottina Robespierre. Mi stupisco di chi si stupisce e continua a dar credito alla più gonfia bolla di balle presentatasi sullo scenario politico italiano e regionale”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale Bilancio.

“Nel dare la solidarietà al collega Mario Conca, colgo l’occasione per sottolineare che la lotta ai Cinquestelle, così da fargli conseguire tutti gli insuccessi che meritano, equivale a realizzare un’opera di giustizia ma soprattutto di carità: salvare tutti gli eletti o militanti dall’illusione in cui sono ancora imprigionati. Che di questo si tratti, e senza particolari applicazioni psicanalitiche, basta leggere il comunicato-coccodrillo dedicato a Conca, scritto oggi da Antonella Laricchia: un testamento d’incapacità nel distinguere il dissenso dal tradimento e la solita pretesa a Cinquestelle di riempire l’aria di menzogne spacciandole per improbabili verità. Una tecnica usata in questi ultimi anni – conclude Amati – e che tanti danni ha fatto alla politica, al paese e soprattutto a tante persone in buona fede che pure ci avevano creduto”.

 

Malattia di Parkinson, Amati: “Brindisi primo ospedale pubblico per impianto elettrostimolatore ultima generazione”

“È successo ieri. L’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi è il primo ospedale pubblico italiano in cui è stato impiantato un neurostimolatore di ultimissima generazione, in paziente affetto da malattia di Parkinson. Grazie all’équipe di neurochirurghi e neurologi e ai manager dell’Asl. Ogni giorno nella sanità pubblica succedono cose bellissime, che purtroppo vengono silenziate dal grave problema delle liste d’attesa”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando l’impianto di un nuovo e avanzatissimo neurostimolatore per la DBS (stimolazione cerebrale profonda), il Medtronic Percept PC con tecnologia BrainSense, effettuato nella giornata di ieri, 18 febbraio, in un paziente affetto da malattia di Parkinson.

“Non molti sanno che il ‘Perrino’ di Brindisi è sede del Centro regionale di Chirurgia funzionale della malattia di Parkinson. Dal 26 gennaio 2017, data del primo impianto in Puglia, sono stati effettuati 26 interventi. Quello di ieri è il ventisettesimo e si caratterizza per essere il primo intervento italiano in struttura pubblica e il secondo in generale. I neurostimolatori, collegati al cervello con elettrodi, sono impiantati nella zona toracica sottoclaveare e servono a garantire una maggiore efficienza nei frequenti procedimenti di regolazione.
L’èquipe che ha eseguito l’intervento è composta da: Francesco Romeo, Responsabile dell’U.O.C. di Neurochirurgia; Piermassimo Proto, neurochirurgo; Bruno Passarella, Direttore dell’U.O.C. di Neurologia; Francesca Spagnolo, neurologa Referente per la malattia di Parkinson e i disordini del movimento; Emanuela Leopizzi, neurofisiopatologa; Marco Frizzi, tecnico di Neurofisiopatologia e Fabrizio Picoco, anestesista”.