Mi candido….Con queste parole vi racconto le mie motivazioni

Mi candido…
per tornare in Consiglio regionale e anche qui, in questo posto.
Un luogo che frequento ogni mattina dell’anno, a contatto con le persone, i loro problemi e le possibili soluzioni.
Un angolo di strada impegnativo e spesso commovente, come lo sono le cose utili a ricordarmi sempre da dove vengo e chi mi manda.
Mi candido per completare le opere avviate e portate avanti anche quando potevano sembrare solo sogni; ma non c’è mai stato niente d’importante che prima di realizzarsi non sia stata una chimera.
Mi candido per accompagnare la crescita delle cose già realizzate, su cui ho speso tutta l’energia che potevo e che meritano di essere potenziate o ingrandite.
Mi candido per riprovare a fare ciò in cui ho fallito, e purtroppo non tanto perché le idee fossero sbagliate ma per la pigrizia con cui spesso si accolgono i cambiamenti e le novità.
Mi candido pensando che c’è sempre qualcosa di nuovo da fare o proporre, perché sin da ragazzo ho imparato che il metodo per progredire consiste nella volontà e nel duro lavoro, e che con questi ingredienti non c’è nulla di umano che non si possa realizzare.
Mi candido per tutto questo, ma soprattutto per poter leggere ancora per un po’, negli occhi di chi incontro, quel sorriso di complicità che sancisce la forza dei fatti realizzati, mettendo a tacere le parole amare di chi, per pregiudizio, preferiva non crederci, se non addirittura ostacolare.
Mi candido dunque per raccontare ancora una volta una storia vera, fatta di vittorie e sconfitte, di sguardi rivolti al futuro e incomprensioni. Tutto fatto, in ogni caso, con quel pizzico di allegria che abbatte il malumore e rende la vita una festa.
Non devo inventare buoni propositi per convincere a sostenermi, perché sono visibili sia i fatti che il mio piacere di vivere a contatto con le persone.
Ecco perché mi candido.
E un giorno, quando tutto sarà finito, spero di poter pensare a questi anni e a questi giorni con il cuore troppo piccolo per contenere la gratitudine e troppo grande per poterlo far battere soltanto per me.
Grazie a tutti, come sempre.

San Pancrazio Salentino, Amati: “La Giunta regionale ha istituto l’Ospedale di Comunità”

“Istituito l’Ospedale di Comunità di San Pancrazio Salentino. Una bellissima notizia per i cittadini, per il Comune, per la Asl e per tutti quelli che ci hanno lavorato, schivando difficoltà, incredulità e scetticismo. Grazie al Presidente Emiliano, alla Giunta regionale, all’amministrazione comunale, ai tecnici dell’assessorato e della Asl. Al più presto i piccoli lavori di adeguamento della struttura”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Una storia incredibile con ingredienti entusiasmanti. In pieno periodo Covid, una struttura nuova ma purtroppo inutilizzata, concessa dal Comune alla Asl, diventa simbolo di una nuova stagione di assistenza territoriale. All’inizio sembrava anche a me una chimera – spiega Amati – ma, giorno dopo giorno, con una squadra di benintenzionati abbiamo raggiunto il risultato. Com’è noto, la più recente intesa tra lo Stato e le Regioni ha sancito una notevole inversione di tendenza sui requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi degli Ospedali di Comunità. La Asl di Brindisi, recependo da subito tale intesa, ha presentato alla Regione la proposta di realizzazione dell’Ospedale di Comunità di San Pancrazio Salentino, per poter disporre di ulteriori posti letto per la gestione dei pazienti cronici sul territorio, considerato che il Comune aveva dichiarato la disponibilità di una struttura che risulta ottimale per l’utilizzo come Ospedale di Comunità. L’immobile si presta per distribuzione interna alla nuova destinazione, con ricettività massima possibile per un singolo modulo da 11 posti letto, organizzato in 5 stanze a due e 1 a un letto. Per l’entrata in esercizio dell’Ospedale di Comunità – conclude – ora servono piccoli adeguamenti tecnologici e strutturali, che la Asl sarà sicuramente in grado di realizzare nel più breve tempo possibile”.

Gli abitanti dei quartieri Torre Rossa, Sant’Elia e Montenegro possono fare domanda per gli allacci acqua e fogna / rassegna stampa

#Acqua e #fogna a Brindisi: nel giro di quindici giorni abbiamo dato una soluzione a un problema che si protraeva da diversi anni. Acquedotto pugliese è già pronto a raccogliere le domande per gli allacci alle reti idriche e fognarie per gli abitanti dei quartieri Torre Rossa, Sant’Elia e Montenegro.
 
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Costa Ripagnola, Amati: “Il Parco per tutelare l’incanto”

Abbiamo approvato una legge che tutela l’incanto di Costa Ripagnola e fa scoppiare la pace tra Regione, Comune e associazioni di cittadini. Un risultato sino a qualche mese fa inimmaginabile, reso possibile dal lavoro di valorizzazione di tutti i punti di vista svolto con voto unanime dalla Commissione e del Consiglio regionale. Chi non dovesse cogliere questo risultato importante non sta evidentemente chiedendo il Parco, ma strumenti di lotta politica locale sull’occasione del Parco”.
Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.
“Quando gli amministratori pubblici si mettono a svolgere con pienezza la propria funzione informata e tecnicamente imparziale, abbattendo punte di politicismo, finiscono per partorire programmi pieni di delizia e stupore, tutela e uso consapevole del territorio, visione e futuro. E Costa Ripagnola – aggiunge Amati – è tutto questo. Sono molto soddisfatto perché non riuscivo a immaginare un contesto territoriale e paesaggistico lasciato alla distruzione dell’abbandono e del tempo che passa. Il Parco di Costa Ripagnola è una preziosa occasione di protezione attiva di una parte del territorio pugliese. Cioè – conclude – il modo più razionale e non ideologico di fare ambiente e tutela del paesaggio”.

Amati: “L’acqua a villa Di Cagno Abbrescia non può scavalcare decine di altre richieste in attesa. Autorità Idrica intervenga con urgenza”

“L’acqua alla villa di proprietà di una società riconducibile a Simeone Di Cagno Abbrescia viene dopo decine di altre richieste di decine di altri comuni; e ciò per priorità, lunghezza reti e numero di utenze. Per questo, ho chiesto al Direttore generale di AQP di approvare con urgenza tutti gli altri interventi, cancellando una brutta pagina da tengo-famiglia”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, con riferimento alla delibera dell’Autorità Idrica Pugliese del 29 giugno 2020.

“Dopo l’approvazione di 9 interventi, tra cui quello di quasi 2 chilometri per servire – tra gli altri – la villa di proprietà di una società riconducibile al Presidente del CdA di AQP, mi pare opportuno procedere a rivedere le richieste relative ai comuni di Binetto, Monopoli, Fasano, Cavallino e Ugento e a istruire, con altrettanta urgenza, gli interventi richiesti dai comuni di Chieuti, Lucera, Alberobello, Cassano delle Murge, Castellana Grotte, Locorotondo, Toritto, Trinitapoli, Villa Castelli, Novoli, Salice Salentino e Supersano. La richiesta emerge in considerazione di eclatanti disparità di trattamento indotte dal parere del gestore AQP che, a fronte di richieste più aderenti alla legge regionale e alle relative linee guida, ha finito per privilegiare – in alcuni casi – richieste di maggiore lunghezza, minori utenze e prive di chiusure anelli”.

“Mi piacerebbe ricordare – prosegue Amati – che la legge regionale attraverso cui sono stati autorizzati gli interventi era stata proposta da me e da altri colleghi per venire incontro a esigenze di copertura per aree ad alta densità abitativa, così da risolvere problemi di salute e ambiente. Rivederla applicata, invece, per soddisfare esigenze di minore densità abitativa, con maggiori oneri e soggiacendo a pratiche preferenziali, svilisce il lavoro del Consiglio regionale che all’unanimità approvò quelle disposizioni. A ciò si aggiunga che il progetto finanziato, a ragione della più eclatante disparità, è stato selezionato come unico approvato, tra sette progetti, nonostante la maggiore onerosità e il minor numero di utenze da servire. Per questo motivo – conclude – chiedo l’immediato intervento della Direzione generale dell’AIP e del suo Consiglio direttivo”.

Ragazzi con disabilità psico-fisica, Amati: “Chiedo di consentire il ritorno a casa dai centri residenziali. È una questione di salute”

“Da circa quattro mesi, i ragazzi con disabilità psico-fisica sono lontani dalle loro famiglie, in uno stato che non è esagerato definire di reclusione. Poiché il perdurare di questa situazione espone i ragazzi a rischio di aggravamento delle loro condizioni di salute, ben più grave del rischio contagio che si vuole scongiurare con il divieto di rientro temporaneo in famiglia, chiedo di emanare nel giro di qualche ora tutte le indicazioni più utili”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Da almeno dieci giorni ricevo sollecitazioni da famiglie disperate che non possono portare a casa nel fine settimana i figli affetti da disabilità psico-fisiche che sono ospitati in strutture residenziali. Il motivo di tale disposizione – puntualizza Amati – consiste nel rispetto delle misure di contenimento del contagio da Coronavirus. Poiché il protrarsi di tali provvedimenti di allontanamento ‘forzoso’ dalle famiglie può aggravare le condizioni di salute dei ragazzi, esponendo chi ne dà corso a responsabilità ben maggiori di quelle che si vogliono evitare mantenendo i divieti, chiedo l’emanazione immediata di provvedimenti di allentamento delle misure, magari – conclude – ricalcando quelle già utilizzate per i centri diurni”.

Si presenta il libro “Vaccini e minori tra disinformazione e falsi miti” | diretta Facebook alle 17.30

Martedì 23 giugno 2020, alle ore 17.30, si terrà la presentazione del volume “Vaccini e minori tra disinformazione e falsi miti” di Fabiano Amati, Maria Giovanna Cappelli, Elena Cattaneo, Michele Conversano, Cinzia Germinario, Andrea Grignolio, Nicola Laforgia, Francesca Zampano (Codice Edizioni), inserito nella linea editoriale del Consiglio regionale della Puglia “Leggi la Puglia”.

Porteranno i saluti l’editore Vittorio Bo e la libreria Campus di Bari che ospiterà virtualmente l’incontro (e presso la quale è possibile reperire le copie fisiche del libro).
Interverranno:

– Fabiano Amati, avvocato, Presidente della Commissione regionale Bilancio, Finanza e Programmazione e Consigliere regionale per la Puglia
– Andrea Grignolio, docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano
– Nicola Laforgia, direttore Neonatologia e terapia intensiva neonatale – Università Bari.

L’evento sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook dell’editore Codice Edizioni (e condiviso sulla pagina della libreria Campus di Bari); non è necessaria la registrazione.

L’obiettivo della linea editoriale “Leggi la Puglia”, approvata con delibera n.151/2018 dell’Ufficio di Presidenza, è quello di valorizzare la Puglia, il suo territorio, le sue tradizioni, il suo patrimonio culturale, nonché l’Istituzione consiliare stessa. In essa confluiscono tutte le pubblicazioni del Consiglio Regionale della Puglia, realizzate con il coordinamento della Sezione Biblioteca e Comunicazione Istituzionale.

Tutte le pubblicazioni sono edite, oltre che in formato cartaceo, anche in formato digitale scaricabile gratuitamente sul sito di Teca del Mediterraneo, così da condividere e rendere fruibili i contenuti anche oltre i confini regionali.

Il catalogo può essere consultato al link: https://biblioteca.consiglio.puglia.it/linea-editoriale-leggi-la-puglia-

Il libro

Ogni anno i vaccini salvano la vita a milioni di persone, e sono tra le conquiste più importanti del genere umano. Tuttavia, dopo aver debellato e quasi azzerato malattie come il vaiolo e la poliomielite, sono diventati “vittime” del loro stesso successo e oggi, in Italia e non solo, sono messi in discussione con il pretesto della “libertà di scelta”, considerati da alcuni “ormai inutili” e screditati da campagne di disinformazione prive di fondamento scientifico e, purtroppo, a volte strumentalizzati nello scontro politico.

Anche oggi che la reintroduzione dell’obbligo vaccinale ha riportato le coperture ai livelli di sicurezza, rimane utile e prezioso il contributo del volume VACCINI E MINORI TRA DISINFORMAZIONE E FALSI MITI, stimolato da un seminario di studi tenutosi presso il Consiglio regionale della Puglia nel marzo 2017: grazie ad otto autori diversi con estrazioni culturali diverse, – tutti eminenti esponenti nei loro rispettivi campi, da quello sanitario a quello giuridico, nel libro si afferma il diritto alla salute così come Costituzione comanda.

L’impegno per la tutela della salute pubblica, importanti ricerche sulle vaccinazioni dei minori in termini di prevenzione delle malattie, ricadute economiche delle campagne di vaccinazione e la libertà come dovere di non arrecare danno alla comunità, e non come mera volontà personale o proprietà di sé stessi e dei propri figli, sono il filo che accompagna tutti i capitoli del libro.

 

Gli autori

Fabiano Amati, avvocato, presidente della Commissione regionale Bilancio, Finanze e Programmazione e consigliere regionale per la Puglia.
Maria Giovanna Cappelli, dirigente medico presso il Distretto Socio Sanitario n. 5 della ASL Taranto. Ha collaborato con la Sezione Igiene dell’Università di Foggia e con l’Osservatorio Epidemiologico della Regione Puglia.
Elena Cattaneo, senatrice a vita e membro dell’Accademia dei Lincei. È professore ordinario all’Università degli Studi di Milano, dove dirige il laboratorio di biologia delle cellule staminali e farmacologia delle malattie neurodegenerative.
Michele Conversano, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Taranto; docente incaricato della Scuola di Specializzazione di Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Bari.
Cinzia Germinario, direttrice dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale; è Professore associato presso la Sezione di Igiene del Dipartimento di Scienze Biomediche ed Oncologia Umana dell’Università degli Studi di Bari.
Andrea Grignolio, docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e associato al ITB-CNR, autore del libro Chi ha paura dei vaccini? (Codice edizioni, Torino 2016).
Nicola Laforgia, presidente della Società Italiana Pediatria – Sezione Puglia; dirige la UOC (Unità Operativa Complessa) Neonatologia e TIN (Terapia Intensiva Neonatale) dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Consorziale Policlinico di Bari.
Francesca Zampano, dirigente della sezione Promozione della Salute e del Benessere della Regione Puglia. Presidente incaricata della Commissione regionale vaccini dal 1° agosto 2016 al 28 febbraio 2019.

 

Per informazioni:
Infopoint del Consiglio Regionale di Puglia
Tel.: 080.540.27.72 e-mail: infopoint@consiglio.puglia.it
sito web: www.consiglio.puglia.it; http://biblioteca.consiglio.puglia.it
Facebook: Consiglio Regionale Puglia; Biblioteca Consiglio Reg Puglia
Twitter: @TecaMediterrane – YouTube: Teca del Mediterraneo
Instangram: consiglio.regionale.puglia

Legge per persone bisognose, Amati: “Quasi 925mila euro alla Provincia di Brindisi. Ecco il riparto comune per comune”

“Dopo la nostra proposta, l’approvazione del Consiglio e la delibera di Giunta, ai comuni della Provincia di Brindisi andranno quasi 925mila euro. La somma – per un totale specifico di 924.019,75 € – sarà distribuita dai comuni alle famiglie e alle persone in condizione di fragilità e difficoltà economiche a causa della pandemia”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, sottoscrittore – con i Consiglieri Sergio Blasi, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia – della proposta di legge ‘Misure straordinarie per fronteggiare le conseguenze socio-economiche derivanti dalla pandemia Covid-19’. La proposta di legge fu firmata anche dai Consiglieri Vincenzo Colonna, Giuseppe Longo e Mauro Vizzino.

“Le risorse, definite in misura proporzionale al numero di abitanti, potranno essere consegnate alle amministrazioni comunali che le assegneranno a quei soggetti o nuclei familiari con particolari fragilità sociali. La misura rappresenta un valido sostegno per il contrasto delle fragilità economiche e sociali oggettivamente presenti sul territorio regionale. La distribuzione – specifica ancora Amati – prevede l’attribuzione delle seguenti cifre per Comune: Brindisi 204.124,95 €; Carovigno 40.151,57 €; Ceglie Messapica 46.175,71 €; Cellino San Marco 15.114,44 €; Cisternino 27.106,30 €; Erchie 20.238,03 €; Fasano 93.644,66 €; Francavilla Fontana 84.984,66 €; Latiano 33.553,69 €; Mesagne 62.562,23 €; Oria 35.352,47 €; Ostuni 72.663,61 €; San Donaci 15.234,36 €; San Michele Salentino 14.724,12 €; San Pancrazio Salentino 23.052,59 €; San Pietro Vernotico 31.533,89 €; San Vito dei Normanni 44.880,12 €; Torchiarolo 12.626,72 €; Torre Santa Susanna 24.545,69 €; Villa Castelli 21.749,94”.

 

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Riparte il cantiere. Undici cose per recuperare i due mesi persi. Astaldi e Guastamacchia dimostrino di essere grandi imprese”

È stato riaperto il cantiere per la costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano. A causa della sospensione per l’emergenza Covid-19 abbiamo perso circa due mesi, che bisogna ora recuperare prontamente. Per questo, ho scritto al Presidente Emiliano per sollecitare undici adempimenti, a cominciare dagli accorgimenti progettuali proposti dalla direzione lavori proprio sulla base dell’esperienza nella gestione della pandemia. E poiché le imprese veramente grandi si vedono soprattutto nelle difficoltà, spetta ora agli appaltatori Astaldi e Guastamacchia dimostrare nei fatti il valore che continuamente ci ricordano. Ovviamente, io non mi distrarrò nemmeno un minuto”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, intervenendo sulla riapertura del cantiere per la costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano.

“Per recuperare i due mesi persi (circa), e magari per terminare i lavori in anticipo, considerato che la pandemia ci ha reso ancora più visibile lo stato di emergenza che viviamo nell’ordinario – aggiunge Amati –, mi pare necessario l’intervento del Presidente Emiliano per favorire, con i suoi metodi indubbiamente risoluti, i seguenti adempimenti.

Quanto alla Asl Bari, stazione appaltante:
1. Esame immediato (con eventuale immediata approvazione) della proposta di revisione progettuale per criticità rese evidenti dalla pandemia Covid-19. La revisione approvata in questa fase delle lavorazioni è senza oneri e non comporterebbe conseguenze sul fine lavori.
2. Nomina immediata della Commissione di collaudo. La gara è già stata effettuata.
3. Pubblicazione immediata della gara per la realizzazione delle strade d’accesso e pronta aggiudicazione. La Regione ha fatto tutto ciò che le competeva in tempi record, si attende l’immediata adozione della delibera della Direzione Generale e la pubblicazione.
4. Liquidazione immediata delle competenze economiche spettanti all’appaltatore, ai sensi di legge, e sino alla concorrenza delle garanzie fideiussorie (valide) presentate.
5. Sottoscrizione immediata della convenzione tra ASL e AQP.
6. Richiesta immediata di preventivo a Italgas.
7. Avvio del procedimento per la fornitura degli arredi e comunque di ogni materiale e tecnologia idonea a garantire l’esercizio dell’attività. Per far coincidere i tempi di fine lavori con l’esercizio dell’attività è necessario che il procedimento si avvii al più presto.
Quanto all’appaltatore:
8. Incremento immediato delle risorse umane impiegate nel cantiere, con squadre dedicate alla realizzazione dei corpi di fabbrica laterali fuori terra. Tutto questo è necessario per consentire le lavorazioni su più fronti.
9. Incremento immediato delle attrezzature, quale conseguenza dell’incremento anzi detto.
10. Installazione di ulteriore gru, per velocizzare lo spostamento dei materiali.
Quanto alla direzione lavori:
11. Controllo costante sul cantiere e comunicazione immediata alla Presidenza della Giunta regionale di ogni causa di potenziale ritardo negli adempimenti amministrativi o realizzativi, in grado di pregiudicare il rispetto del cronoprogramma”.

Ospedale Ostuni, Amati: “Procedono con velocità i lavori, nonostante i rumori della polemica politica e i profeti di sventura”

Mentre sulla scena del manovrismo politico si susseguono le polemiche rumorose, nel luogo della realtà, il cantiere, e pure nei giorni festivi, si procede con celerità nei lavori di ristrutturazione dei reparti di chirurgia e ortopedia dell’ospedale di Ostuni. E tra questi lavori c’è pure lo spazio antistante al blocco operatorio, la parte cioè che rende tecnicamente impossibile – a dire di chi dirige i lavori e non di tuttologi di giornata – la pretesa di contemporanea attività ospedaliera”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

Il lavoro senza sosta dell’impresa e degli operai sta consentendo il rispetto del programma, tant’è che allo stato risulta quasi completata la prima parte di posa in opera del massetto autolivellante, del pavimento ospedaliero in PVC, della revisione impiantistica e delle contropareti in cartongesso. La decisione di procedere su entrambi i reparti, approfittando dunque della sospensione delle attività in elezione (non urgenti) decisa per tutti gli ospedali della regione a causa della pandemia, si sta rivelando oculata e lungimirante. Certo, mi rendo conto che spesso il dibattito politico è monopolizzato da profeti di sventura in cerca di lucro politico, ma la vita insegna che proprio nei momenti di maggiore strumentalizzazione bisogna tenere duro, perché alla fine – conclude Amati – ciò che conta è il risultato da raggiungere, cioè il bene delle persone e delle comunità che si amministrano”.