Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Riparte il cantiere. Undici cose per recuperare i due mesi persi. Astaldi e Guastamacchia dimostrino di essere grandi imprese”

È stato riaperto il cantiere per la costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano. A causa della sospensione per l’emergenza Covid-19 abbiamo perso circa due mesi, che bisogna ora recuperare prontamente. Per questo, ho scritto al Presidente Emiliano per sollecitare undici adempimenti, a cominciare dagli accorgimenti progettuali proposti dalla direzione lavori proprio sulla base dell’esperienza nella gestione della pandemia. E poiché le imprese veramente grandi si vedono soprattutto nelle difficoltà, spetta ora agli appaltatori Astaldi e Guastamacchia dimostrare nei fatti il valore che continuamente ci ricordano. Ovviamente, io non mi distrarrò nemmeno un minuto”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, intervenendo sulla riapertura del cantiere per la costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano.

“Per recuperare i due mesi persi (circa), e magari per terminare i lavori in anticipo, considerato che la pandemia ci ha reso ancora più visibile lo stato di emergenza che viviamo nell’ordinario – aggiunge Amati –, mi pare necessario l’intervento del Presidente Emiliano per favorire, con i suoi metodi indubbiamente risoluti, i seguenti adempimenti.

Quanto alla Asl Bari, stazione appaltante:
1. Esame immediato (con eventuale immediata approvazione) della proposta di revisione progettuale per criticità rese evidenti dalla pandemia Covid-19. La revisione approvata in questa fase delle lavorazioni è senza oneri e non comporterebbe conseguenze sul fine lavori.
2. Nomina immediata della Commissione di collaudo. La gara è già stata effettuata.
3. Pubblicazione immediata della gara per la realizzazione delle strade d’accesso e pronta aggiudicazione. La Regione ha fatto tutto ciò che le competeva in tempi record, si attende l’immediata adozione della delibera della Direzione Generale e la pubblicazione.
4. Liquidazione immediata delle competenze economiche spettanti all’appaltatore, ai sensi di legge, e sino alla concorrenza delle garanzie fideiussorie (valide) presentate.
5. Sottoscrizione immediata della convenzione tra ASL e AQP.
6. Richiesta immediata di preventivo a Italgas.
7. Avvio del procedimento per la fornitura degli arredi e comunque di ogni materiale e tecnologia idonea a garantire l’esercizio dell’attività. Per far coincidere i tempi di fine lavori con l’esercizio dell’attività è necessario che il procedimento si avvii al più presto.
Quanto all’appaltatore:
8. Incremento immediato delle risorse umane impiegate nel cantiere, con squadre dedicate alla realizzazione dei corpi di fabbrica laterali fuori terra. Tutto questo è necessario per consentire le lavorazioni su più fronti.
9. Incremento immediato delle attrezzature, quale conseguenza dell’incremento anzi detto.
10. Installazione di ulteriore gru, per velocizzare lo spostamento dei materiali.
Quanto alla direzione lavori:
11. Controllo costante sul cantiere e comunicazione immediata alla Presidenza della Giunta regionale di ogni causa di potenziale ritardo negli adempimenti amministrativi o realizzativi, in grado di pregiudicare il rispetto del cronoprogramma”.

Ospedale Ostuni, Amati: “Sospesa ordinanza del Sindaco. TAR dà ragione alla ASL, ora avanti tutta con i lavori”

Il TAR di Lecce ha sospeso l’ordinanza del Sindaco di Ostuni, dando così ragione alla ASL. Ora avanti tutta con i lavori di ristrutturazione dei reparti di chirurgia e ortopedia. Chiedo a tutti di sospendere i furori polemici, di collaborare con i più opportuni incoraggiamenti e di abbandonare le affollate sale della speculazione politica per entrare in quelle poche frequentate dei fatti concreti”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando il decreto presidenziale emesso oggi dal TAR di Lecce, con cui è stata sospesa l’ordinanza del Sindaco di Ostuni e fissata la Camera di consiglio per il 26 maggio.

L’ordinanza sindacale chiedeva la riattivazione dei reparti di chirurgia e ortopedia, creando così un grave rallentamento nel programma dei lavori di ristrutturazione. Le attività erano state interrotte, infatti, a seguito della sospensionea causa della pandemia – di tutte le attività in elezione (non urgenti) di tutti gli ospedali pugliesi. Dunque, la decisione di procedere a ristrutturazione immediata, peraltro per una necessità antichissima e purtroppo mai appagata, era stata agevolata dalla possibilità di disattivare per qualche settimana l’attività dei due reparti, compreso lo spazio antistante al blocco operatorio, così da restringere al massimo i tempi dell’intervento edilizio”.

“Il programma prevede la conclusione dei lavori entro il prossimo 31 maggio nel reparto di chirurgia e nello spazio antistante il blocco operatorio, così da consentire la riattivazione in comune delle attività chirurgiche e ortopediche. La conclusione dei lavori nel reparto di ortopedia, invece, è prevista per il prossimo 31 luglio. Si auspica, ovviamente, di accorciare ancora di più i tempi – prosegue Amati –. Mi spiace solo che, nell’occasione, l’intera classe politica di Ostuni, tranne il PD, si sia adoperata nella fabbricazione di polemiche, mentre mi sarebbe piaciuto vederla impegnata nella fabbrica delle cose concrete. E ciò per poter condividere assieme il metodo dei fatti, che è l’unico metodo che fa piacere alle persone e restituisce senso all’impegno nell’amministrazione pubblica – conclude –. E lo dico con rispetto, amicizia e nella speranza di ritrovarci sin da oggi dalla stessa parte”.

Ospedale Ostuni, Amati: “Procedono con velocità i lavori, nonostante i rumori della polemica politica e i profeti di sventura”

Mentre sulla scena del manovrismo politico si susseguono le polemiche rumorose, nel luogo della realtà, il cantiere, e pure nei giorni festivi, si procede con celerità nei lavori di ristrutturazione dei reparti di chirurgia e ortopedia dell’ospedale di Ostuni. E tra questi lavori c’è pure lo spazio antistante al blocco operatorio, la parte cioè che rende tecnicamente impossibile – a dire di chi dirige i lavori e non di tuttologi di giornata – la pretesa di contemporanea attività ospedaliera”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

Il lavoro senza sosta dell’impresa e degli operai sta consentendo il rispetto del programma, tant’è che allo stato risulta quasi completata la prima parte di posa in opera del massetto autolivellante, del pavimento ospedaliero in PVC, della revisione impiantistica e delle contropareti in cartongesso. La decisione di procedere su entrambi i reparti, approfittando dunque della sospensione delle attività in elezione (non urgenti) decisa per tutti gli ospedali della regione a causa della pandemia, si sta rivelando oculata e lungimirante. Certo, mi rendo conto che spesso il dibattito politico è monopolizzato da profeti di sventura in cerca di lucro politico, ma la vita insegna che proprio nei momenti di maggiore strumentalizzazione bisogna tenere duro, perché alla fine – conclude Amati – ciò che conta è il risultato da raggiungere, cioè il bene delle persone e delle comunità che si amministrano”.

 

Cisternino, Amati: “Al Centro Covid i primi quattro pazienti. Professionalità e umanità portano sempre efficienza”

Sono arrivati questa mattina al Centro Covid di Cisternino i primi due pazienti e nel pomeriggio ne sono attesi altri due. L’impegno professionale e l’umanità sono la spinta per ottenere risultati, per fare bene e in fretta sotto il faro dell’efficienza”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando l’arrivo dei pazienti nel Centro Covid di Cisternino.

“La struttura nuovissima, allestita in tempi record (soltanto 12 giorni) per Covid post acuti, accoglie da oggi i primi pazienti. È il frutto del lavoro e della passione di tante persone, che sono riuscite a trasformare un immobile inutilizzato in un luogo di cura, speranza e futuro. Pertanto, il mio ringraziamento di cuore va ai medici, agli infermieri, agli operatori socio-sanitari, agli ausiliari, al personale addetto alla sanificazione, che con disponibilità e spirito di dedizione hanno accolto questo grande impegno professionale. Ippocrate per loro non è un’immagine antichissima da incorniciare o un nome da citare per retorica” – aggiunge Amati.

 

“Vorrei ancora ricordare che questa struttura è nata da una situazione d’emergenza, per rispondere a un’esigenza attuale di sicurezza e protezione, ma resterà in funzione anche in futuro, per l’attività ordinaria di Ospedale di comunità e Punto territoriale di assistenza. E il merito va sicuramente attribuito a una virtuosa collaborazione tra Regione Puglia, Comune di Cisternino, Asl Brindisi e numerose altre autorità o aziende”.

 

Ospedale Ostuni, Amati: “Cominciati i lavori di ristrutturazione dei reparti. Per raccontare i fatti servono sempre poche parole”

Come da programma, sono iniziati oggi i lavori di ristrutturazione dei reparti di chirurgia e ortopedia dell’ospedale di Ostuni. Per raccontare i fatti servono sempre poche parole, per polemizzare l’intero vocabolario e senza risultati. Come sempre”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

Stamattina ho ripetuto un sopralluogo presso la struttura ospedaliera per verificare il primo adempimento agli impegni assunti la scorsa settimana, cioè la conclusione dei lavori per il 31 maggio del reparto di chirurgia e il 31 luglio per quello di ortopedia. Ne deriva che già dal 1° giugno sarà riattivata l’attività dei servizi, in coabitazione, presso il reparto di chirurgia, per poi tornare alla condizione di normalità il 1° agosto. Ho potuto constatare con piacere – prosegue Amati – la collaborazione della direzione sanitaria di presidio e di tutto il personale sanitario e ausiliario dei reparti interessati, finalizzata ad agevolare la realizzazione dei lavori nei tempi prefissati”.

M’interessa sottolineare che la decisione di procedere alla ristrutturazione contemporanea dei due reparti consegue alla decisione regionale di sospendere tutti gli interventi d’elezione (non urgenti) a causa della pandemia; circostanza questa che ha interessato tutti gli ospedali pugliesi e non solo quello ostunese. È dunque proprio la sospensione delle attività non urgenti che potrà garantire una tempistica accelerata. Nell’esercizio delle mie prerogative – conclude – sarò costante, come faccio di solito, nelle attività di collaborazione e controllo per il rispetto della tempistica, nell’ovvio rispetto delle norme di sicurezza”.

Covid, Amati: “Ho visto con i miei occhi. Gli ospedali di Brindisi sono in sicurezza. Basta soffiare su paure”

“L’ho visto con i miei occhi e penso sia giusto smetterla con le polemiche. Il ‘Perrino’ e tutti gli ospedali della provincia di Brindisi sono sicuri, grazie all’attività scrupolosa e attenta del personale sanitario e tecnico-amministrativo. L’esposizione al rischio contagio da Covid-19 nelle strutture sanitarie è uguale in tutti i paesi del mondo. Perciò, soffiare sulle paure delle persone, per motivi più o meno riferibili, danneggia gli stessi malati che rinunciano a sottoporsi a cure essenziali aggravando le proprie condizioni, e in più getta discredito sulle eccellenti capacità del personale”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, a conclusione di un sopralluogo svoltosi questa mattina presso l’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi.

“Chi ha bisogno di cure può tranquillamente rivolgersi alle strutture sanitarie della provincia di Brindisi – ribadisce Amati –. Tutto il personale è ampiamente impegnato ad assicurare le più puntuali condizioni di sicurezza. L’esposizione al rischio di contagio è strettamente legata al rispetto delle procedure e non ai rumorosi comunicati stampa da posizionamento politico o sindacale. Ringrazio ovviamente il personale e le organizzazioni sindacali responsabili – conclude –, la maggior parte, che in questa fase difficile stanno dosando al meglio le giuste critiche per migliorare e il duro lavoro per collaborare”.

Cisternino, Amati: “In 12 giorni allestito il Centro Covid. A tempo di record, un deserto è stato trasformato in cattedrale”

“In 12 giorni è stato allestito il centro Covid di Cisternino. Un record per tempi di lavoro e per passione. Ringrazio tutti per l’impegno e per essere riusciti a trasformare un immobile inutilizzato, cioè un deserto, in una piccola cattedrale di efficienza e speranza di salute”.

Lo ha dichiarato il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, partecipando oggi alla funzione di benedizione della struttura impartita da don Carmelo Semeraro, parroco della Chiesa madre di Cisternino. Alla funzione erano presenti il DG della Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone, il Sindaco di Cisternino, Luca Convertini, il DS della Asl di Brindisi, Andrea Gigliobianco, il responsabile Area Tecnica Asl, Sergio Rini, il direttore lavori Renato Ammirabile.

Anche da inciampi o drammi, come nel caso della pandemia, possono emergere cose buone. È quanto accaduto a Cisternino. Una struttura nuovissima, mai utilizzata, trasformata a tempi record, cioè 12 giorni, in una struttura per Covid post acuti, che nella sua capacità massima potrà contare di 24 posti letto dislocati su due piani. La scelta di spendere risorse pubbliche su una struttura pubblica – prosegue Amati – ha un duplice significato: curare le persone e lasciare in funzione, alla fine dell’emergenza, una struttura nuovissima per l’attività ordinaria di Ospedale di comunità e Punto territoriale di assistenza. E per questo ci affidiamo alla squadra di medici, infermieri e personale sanitario che da oggi comincerà a darci protezione e sicurezza in questa nuova sede”.

L’impresa è stata possibile grazie a una tenace collaborazione tra Regione Puglia, Comune di Cisternino, Asl Brindisi e numerose altre autorità o aziende. Ringrazio pertanto il Presidente della Regione, Michele Emiliano, il Sindaco di Cisternino, Luca Convertini, il DG della Asl Brindisi, Giuseppe Pasqualone. Le tre amministrazioni pubbliche hanno messo a disposizione dell’iniziativa tutte le loro energie e parte dei loro tecnici: il Direttore del dipartimento regionale sanità Vito Montanaro, con i dirigenti e i funzionari regionali Giovanni Campobasso, Mauro Nicastro, Vito Carbone e Antonella Caroli; il direttore sanitario della Asl Andrea Gigliobianco, con i dirigenti e i funzionari Sergio Rini, Elisabetta Esposito, Stefano Termite, Angelo Greco, Rossella Rosato, Pasquale Pedote e Renato Ammirabile; gli amministratori comunali Martino Montanaro, Giovanna Curci e Giampiero Bennardi, e i dirigenti e i funzionari comunali Angela Bomba e Antonio Rodio. Ringrazio inoltre il comandante dei Vigili del fuoco di Brindisi Antonio Panaro e il funzionario Terenzio Ventura; i dirigenti e tecnici di Enel distribuzione; i dirigenti e i tecnici di Acquedotto Pugliese. Grazie, ancora, alla proprietà, ai tecnici e agli operai delle imprese impegnate per i lavori edili, stradali, impiantistici, lavorazione ferro, idraulici ed elettrici. Infine – conclude –, un ringraziamento al personale straordinario di ‘Sanitaservice’ che, con la solita forza, dedizione e allegria ha consegnato una struttura luminosa quanto uno specchio. Grazie all’amministratore Flavio Roseto e a Raffaele Borgo, Tea Lapadula, Anna Laviola, Gildo Lena, Pasquale Sacchi, Antonella Schiavone e Francesco Semeraro”.





Ospedale Ostuni, Amati: “In poche settimane riapriranno le unità operative di chirurgia e ortopedia. Tacitare polemiche e pensare solo a salvaguardia salute”

In poche settimane riapriranno le unità operative di chirurgia e ortopedia dell’Ospedale di Ostuni. Per far rivivere questi servizi, salvaguardare la salute e le persone, è urgente procedere alla ristrutturazione degli ambienti, tacitando ogni forma di polemica o inutile contrapposizione. È proprio per risparmiare vite, nel caso della Sanità, che seguo e controllo con costanza i lavori pubblici su cui assumo impegni. Anche in questo caso procederò a dare comunicazione degli sviluppi in corso d’opera, perché un sopralluogo è solo l’avvio del lavoro che intendo svolgere”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della Commissione regionale bilancio.

“Dopo aver promosso un sopralluogo di lavoro all’ospedale di Ostuni – compiuto con il Direttore generale Asl, Giuseppe Pasqualone, il Sindaco di Ostuni, Guglielmo Cavallo, il Direttore sanitario, Andrea Gigliobianco, e il Direttore dei lavori, Renato Ammirabile – è chiaro che i cittadini non possono continuare a essere curati in ambienti non proprio adeguati, e che c’è quindi un urgente bisogno di ristrutturazione e manutenzione. E tutto sarà fatto in tempi brevi e con il massimo impegno – aggiunge Amati –. Questo il programma: entro il 31 maggio si procederà alla ristrutturazione completa del reparto di chirurgia (pavimento, infissi, impianti ecc.); entro il 31 luglio sarà portata a termine la ristrutturazione completa del reparto di ortopedia (pavimento, infissi, impianti ecc.). Ne deriva che a partire dal 1° giugno saranno riattivati presso il reparto di chirurgia, in coabitazione provvisoria, il servizio chirurgico e quello ortopedico; mentre, a partire dal 1° agosto il servizio ortopedico sarà trasferito presso il proprio reparto ristrutturato, liberando gli spazi nel reparto chirurgico. Inoltre, dalla prossima settimana riprenderanno i lavori relativi a portineria, hall, ingresso, a cui seguirà la pitturazione della scala principale alle degenze e l’introduzione della nuova segnaletica Hospitality. Infine, inizieranno dopo il periodo d’emergenza Covid i lavori per la ‘Nuova sala prelievi con sala donazioni’”.

“Un ambiente sanitario deve poter garantire una situazione strutturale idonea e assolutamente funzionale, pertanto i tempi indicati per la ristrutturazione delle unità operative di chirurgia e ortopedia dell’Ospedale di Ostuni sono stati contratti al massimo. Fuori da ogni polemica – conclude –, mi pare di poter dire, con la conferma di medici ed esperti di discipline sanitarie, che il vero grande dramma non è la sospensione per qualche settimana di due servizi di base, pur importanti, ma l’assenza nel raggio Bari-Brindisi (cioè di 130 km), e da sempre, di un ospedale di I o II livello diretto a curare malati per tempo-dipendenza o alta complessità: prestazioni che non sono mai state eseguite negli ospedali di base di Ostuni, Fasano e Monopoli, e né potrebbero essere eseguite per evidenti carenze tecnologiche e strutturali. Perciò, e a questo fine, spero che ricomincino al più presto i lavori del nuovo ospedale Monopoli-Fasano, interrotti per il decreto Covid, diretto a supplire una storica e vergognosa carenza per i territori a nord della provincia di Brindisi e a sud della provincia di Bari”.

 

Centro Covid post acuti Cisternino, Amati: “Lavori quasi conclusi. I record si possono raggiungere pure al Sud e con una grande squadra”

“Dopo quattro giorni dall’avvio, sono quasi conclusi i lavori per l’allestimento del primo padiglione per pazienti post acuti Covid-19 di Cisternino. Si lavora senza sosta, bene e in fretta, occupandosi dell’esigenza di oggi ma pensando a dopo, cioè al riutilizzo utile della struttura. Un gesto di prudenza, previdenza e gestione razionale dei fondi pubblici, per un record che si può raggiungere pure al sud.
Il centro sarà allocato in una struttura nuovissima, disporrà a regime di 24 posti complessivi e verrà dislocato su due piani. Ecco il risultato di una proficua ed efficiente collaborazione tra Regione Puglia, Comune di Cisternino, ASL Brindisi e diversi enti con svariate competenze”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della Commissione regionale bilancio.

“Il cantiere è ormai alla stretta finale: ieri è stata completata la sistemazione esterna compresa d’illuminazione, mentre oggi si continua con ulteriori lavori di dettaglio e di arredo, comprese le strumentazioni medicali. Sono state avviate anche le pulizie generali, a opera dei dipendenti di Sanitaservise, mentre risultano completati i lavori di potenziamento elettrico da parte di Enel distribuzione e di sistemazione idraulico-fognaria da parte di Acquedotto Pugliese. E nel frattempo – prosegue Amati – i dirigenti e i funzionari della Asl e del Comune stanno mettendo in ordine tutte le carte, sotto la supervisione sempre collaborativa ed esperta dei Vigili del fuoco di Brindisi. Nell’arco di sette giorni, come da programma, speriamo dunque di poter dis

porre dell’opera destinata ad accogliere i pazienti post acuti Covid-19; è prevista l’attivazione di un primo modulo da 12 posti e l’attivazione di un altro modulo, sempre da 12 posti, entro i sette giorni successivi”.

“I visionari sono coloro che agiscono secondo prudenza, soprattutto quando c’è di mezzo la salute. Questo progetto – conclude – è la dimostrazione che adoperarsi per il futuro significa prendersi cura del bisogno dell’attualità pensando a chi avrà bisogno domani. Grazie agli operai e ai tecnici delle imprese impegnate al cantiere: edile, stradale, impiantistica, lavorazione ferro, idrauliche ed elettriche. Una grande squadra, non c’è che dire”.

 

 

Coronavirus Carovigno, Amati: “Il numero di contagiati e morti esige supplemento di attenzione”

La drammatica situazione di contagi e morte di Carovigno merita attenzione e approfondimento. Per questo, ho chiesto al DG della Asl di Brindisi un supplemento di valutazione e attenzione, per indirizzare le autorità, a cominciare dal Sindaco e dall’amministrazione comunale, all’assunzione di eventuali e più puntuali provvedimenti”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Anche oggi Carovigno ha pagato il suo ulteriore tributo di morte al Coronavirus. In questa città si registra un andamento statistico anomalo rispetto alle altre città pugliesi, per cui mi pare indispensabile un supplemento di attenzione, riflessione e informazione. È questa la richiesta che oggi ho rivolto al dott. Pasqualone, ottenendo – come ero certo – la consueta attenzione e rassicurazione sull’impegno. Ovviamente – conclude – nulla ci restituirà le perdite subite, e con alcuni di loro ero legato da rapporto di amicizia personale e da comuni battaglie, ma dobbiamo fare tutto il possibile per evitare che la contabilità del dramma si allunghi ancora”.