Ospedale di Ostuni, Amati: “Accreditati gli ulteriori posti di pneumologia. Ora piena attività”

“La Regione ha accreditato gli ulteriori 9 posti di pneumologia dell’ospedale di Ostuni. Dopo la recente ristrutturazione, il reparto può avere piena funzionalità, con 20 posti letto”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Anche questa attività di miglioramento dei servizi è stata portata a compimento. La sanità della provincia di Brindisi e del sud della provincia di Bari è in pieno fermento modernizzatore, con numerosi cantieri conclusi, in corso e in via di apertura. Auguro buon lavoro all’ottimo dott. Pietro Bracciale e alla sua équipe – aggiunge Amati –, consapevole che l’apporto umano e professionale è ciò che fa sempre il di più di ogni attività”.

Ospedale di Ostuni: lavori a tempo record; l’importante è lavorare con impegno / rassegna stampa

Ospedale di Ostuni: con i primi ricoveri sono state riaperte ieri le attività di chirurgia e ortopedia. Il tutto, dopo un completo lavoro di ristrutturazione e manutenzione, avviato il 27 aprile e terminato il 26 maggio. Meno di un mese per restituire alla piena funzionalità il reparto di chirurgia, ove si svolgeranno pure le attività ortopediche in attesa che vengano ultimati i lavori del relativo reparto. L’importante è lavorare con impegno.

 

 

Serve fiducia nei vaccini e nella scienza soltanto così la nostra civiltà progredisce / su Gazzetta del Mezzogiorno di oggi

 

Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 1 giugno 2020, pagina 4

«Serve fiducia nei vaccini e nella scienza soltanto così la nostra civiltà progredisce»

di m.s.

BARI. Mettere in fila le idee per provare a spiegare, ancora una volta, che i vaccini salvano vite e non sono una congiura delle multinazionali. Chi tre anni fa era in Consiglio regionale – quando in Puglia una maggioranza politica trasversale provò a introdurre l’obbligo vaccinale per i minorenni, mentre il governatore Michele Emiliano strizzava l’occhio ai no-vax – ha vissuto quel conflitto sulla propria pelle: la proposta di legge pugliese fu accantonata quando a introdurre l’obbligo ci pensò il ministro Lorenzin, eppure qualcuno (i grillini) portò sedicenti esperti a dirci che mangiare noci è meglio che vaccinarsi.

Per non dimenticare, dunque, il consigliere regionale Fabiano Amati (con Maria Giovanna Cappelli, Elena Cattaneo, Michele Conversano, Cinzia Germinario, Andrea Grignolio, Nicola Laforgia e Francesca Zampano) ha scritto «Vaccini e minori tra dinsinformazione e falsi miti (Codice edizioni, 8 euro, prefazione di Mario Loizzo). «Non bisogna avere paura dei vaccini – dice Amati – e bisogna avere fiducia nella scienza. Ed è sbagliato dire “dimostrami che i vaccini non fanno male”, perché non si può pensare che il mondo giri intorno a continui complotti». Certo, il contesto mondiale della pandemia spingerà, inevitabilmente, verso la vaccinazione di massa.

«Dal punto di vista culturale – analizza Amati – abbiamo avuto ragione, al prezzo però di una mega-pandemia. Se noi avessimo oggi il vaccino per il covid, ci sarebbe una fila lunghissima ogni giorno: poi magari tra una settimana qualcuno comincerà a eccepire, visto che già si comincia a dire che il coronavirus non esiste e che le malattie sono una congiura di politica e industria». Il libro ripercorre anche la storia delle vaccinazioni. «Le persone si sono dilaniate intorno all’obbligo sin dai dai tempi di Jenner e dai primi sieri contro il vaiolo. Ma il libro nasce proprio dall’esperienza fatta in Consiglio: quando proponemmo una legge per l’obbligo e ogni martedì si scatenava la protesta dei movimenti no-vax. In quella occasione ci fu un seminario con Elena Cattaneo, Michele Conversano, Cinzia Germinario e Michele Laforgia proprio per discutere dell’argomento e far capire come l’obbligo fosse una necessità per ottenere una copertura vaccinale di almeno il 95%». La Puglia, va detto, su questo tema è all’avanguardia anche grazie a Dipartimenti di prevenzione (in particolare quello di Taranto, guidato da Michele Conversano) che lavorano con le famiglie per sensibilizzarle all’importanza delle vaccinazioni.

«Siamo una delle pochissime Regioni ad aver introdotto l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari», ricorda Amati. Anche se c’è da chiedersi se questo traguardo – un traguardo di civiltà, perché protegge sia il personale che i pazienti – sarebbe stato raggiunto se non si fosse scatenata la bufera dell’epidemia. «Non lo so – risponde Amati -, so soltanto che a volte la realtà ci si presenta dinanzi e ci aiuta a fare dei passi avanti: penso alla peste di Milano, oppure al colera che in Puglia ha portato la fognatura. Queste tragedie deflagrano eppure aiutano gli uomini a migliorare. Forse la pandemia da coronavirus ci ha resi ancora più attenti rispetto a questi argomenti, l’importante è non perdere la memo- ria. Ed è per questo che servono i libri».

 

Ospedale Ostuni, Amati: “Ripartono i ricoveri dopo i lavori. Nei tempi previsti, come da parola data”

 

Con i primi ricoveri sono state riaperte oggi le attività di chirurgia e ortopedia, dopo una completa ristrutturazione del reparto. Appena un mese di lavori, pure di domenica e festivi, per rispettare il cronoprogramma, che nei lavori pubblici equivale alla parola data”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

Un completo lavoro di ristrutturazione e manutenzione, avviato il 27 aprile e terminato il 26 maggio. Meno di un mese per restituire alla piena funzionalità il reparto di chirurgia, ove si svolgeranno pure le attività ortopediche. Nei prossimi 60 giorni i lavori continueranno nel reparto di ortopedia. Ora tocca al lavoro del personale sanitario, che ringrazio per tutto ciò che fa. In questi mesi, abbiamo lavorato per l’obiettivo prefissato ascoltando tutti, in particolare gli scettici in buona fede, e sorridendo alla lagna polemica mandata in filodiffusione per motivi di piccolo cabotaggio politico. Così va il mondo; l’importante – prosegue Amati – è lavorare con impegno senza prendersi troppo sul serio, e perciò offrendo sorrisi in risposta al malumore”.

“Per l’ultimo miglio del cammino – conclude –, ringrazio i dipendenti di Sanitaservice, Gildo Lena, Isa Schena, Antonella Nacci, Francesco Semeraro, Pasquale Sacchi, Francesco Guarnieri, Giovanni Di Tano, Sonia Roma, Rino Francioso, Rosa Sabatelli. Ringrazio, inoltre, gli OSS di chirurgia e ortopedia, Francesca Ruggiero, Adele Moro, Marilina Stefani, Mariella Caroli, Claudia Mantuano, Angela Convertino, Filomena Galetta (ausiliaria)”.

Centri post acuti Covid-19 Fasano e Cisternino: dimessi gli ultimi pazienti / rassegna stampa

Centri post acuti Covid-19 Fasano e Cisternino: dimessi gli ultimi pazienti. Scattano dunque isolamento fiduciario, adeguamento della struttura di Cisternino, riattivazione di PTA e Ospedale di Comunità. Un periodo di grande impegno, per il quale parlano da soli i risultati. Un sincero grazie a tutti gli operatori di entrambe le strutture.

 

 

Covid, Amati: “Tra poche ore chiusi centri di Fasano e Cisternino. Riaprono gli Ospedali di comunità e PTA”

“Ancora poche ore e saranno dimessi gli ultimi pazienti dei centri Covid per post acuti di Fasano e Cisternino. Da quel momento scatteranno l’isolamento fiduciario del personale, l’adeguamento rapido e già programmato della nuova struttura di Cisternino, la riattivazione degli Ospedali di comunità e dei PTA per tutti i tipi di prestazioni”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“È stato un periodo di grande impegno e di risultati nemmeno immaginabili per tempistica e utilità. Basti pensare all’allestimento a tempi record del centro di Cisternino, recuperando peraltro una struttura nuova e inutilizzata. Nessuna profezia di sventura annunciata dagli speculatori politici si è avverata. Non si è avverata – prosegue – l’ipotesi illogica e pure disumana del centro Covid quale strumento di contagio di massa; non si è avverata la sciocchezza ‘acchiappa-paure’ dei centri Covid come luoghi di ‘deportazione’ dei malati di ogni dove; non si avvereranno le istigazioni al campanilismo, alimentando sentimenti di contrasto tra le diverse comunità cittadine. Le uniche cose che, invece, si sono avverate riguardano il grande e generoso impegno messo in atto da decine di persone per fare cose utili e belle, sopportando il rischio di contagio nelle ore più buie e tenendo a memoria il senso del dovere e dell’umanità”.

“E allora – aggiunge infine Amati – un grande ringraziamento al personale dei due centri. Per il centro di Fasano: grazie ai medici Dino Arnese, Francesco Loliva, Francesco Mileti, Giuseppe Pace e Francesca Calò; agli infermieri Donato Palmisano, Laura Latartara, Rosa Lombardo, Antonia Pinto, Giuseppina Raia, Roberta Giannuzzi e Andrea Ardone; agli Oss Vito Loconte, Maria Calianno, Maria Giuseppina Lanera e Lidia Conteduca; agli ausiliari Maria Renna, Anna Robusto, Maria Pinto, Rosa Cavallo, Marinella Sabino, Loredana Latartara, Maria Lomascolo, Anna Laviola, Angela Ferrara, Tea Lapadula e Antonella Schiavone.
Per il centro di Cisternino: grazie ai medici Lello Di Bari, Alberto Mavilio, Riccardo Mazzara, Pietro Melodia, Giuseppina Ragno, Marco Sardella; agli infermieri Giovanna Epifani, Maria Teresa Camposeo, Maria Concetta Mignolo, Angelica Natoli, Angela Semeraro, Maria Semeraro 1, Maria Semeraro 2, Maria Semeraro 3; agli Oss Francesca Convertini, Saveria Delvecchio, Maria Antonietta Loparco, Maria Luigia Minardi, Felicia Punzi, Sabina Spadavecchia; agli ausiliari Filomena De Cantis, Angela Mignolo, Grazia Semeraro, Maria Siliberti, Anna Simeone, Francesco Soleti, Gianfranco Vinale”.

Tar respinge ricorso per Ospedale di Ostuni | 10 milioni ai pugliesi bisognosi / rassegna stampa

OSPEDALE DI OSTUNI: il Tar di Lecce ha respinto i ricorsi del Comune di Ostuni e di alcuni Consiglieri comunali. Motivazione: secondo i Giudici, hanno rappresentato un’interferenza nell’attività della Asl, a fronte di misure adeguate a garantire l’assistenza. Adesso spero che la gran parte della classe politica ostunese non si faccia più eccitare e distrarre dalla polemica e dallo spirito disfattista. Io credo che il bene comune è altrove, cioè sui cantieri e nel disbrigo di migliaia di adempimenti burocratici

 

LEGGE BISOGNOSI: dopo la nostra proposta, l’approvazione del Consiglio e la delibera di Giunta, ai comuni pugliesi andranno circa 10 milioni. Nello specifico, ai comuni della Provincia di Brindisi andranno quasi 925mila euro. La somma sarà distribuita dai comuni alle famiglie e alle persone in condizione di fragilità e difficoltà economiche a causa della pandemia.

Rassegna Stampa – 29 maggio 2020

 

Legge per persone bisognose, Amati, Blasi, Liviano, Mennea, Pentassuglia: “Quasi 10 milioni ai Comuni pugliesi”

“Dopo la nostra proposta, l’approvazione del Consiglio e la delibera di Giunta, ai comuni pugliesi andranno circa 10 milioni. La somma sarà distribuita dai comuni alle famiglie e alle persone in condizione di fragilità e difficoltà economiche a causa della pandemia”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, sottoscrittori della proposta di legge ‘Misure straordinarie per fronteggiare le conseguenze socio-economiche derivanti dalla pandemia Covid-19’. La proposta di legge fu firmata anche dai Consiglieri Vincenzo Colonna, Giuseppe Longo e Mauro Vizzino.

“Le risorse, definite in misura proporzionale al numero di abitanti, potranno essere assegnate alle amministrazioni comunali che le assegneranno a quei soggetti o nuclei familiari con particolari fragilità sociali. La misura rappresenta un valido sostegno per il contrasto delle fragilità economiche e sociali oggettivamente presenti sul territorio regionale”.

Legge per persone bisognose, Amati: “Quasi 925mila euro alla Provincia di Brindisi. Ecco il riparto comune per comune”

“Dopo la nostra proposta, l’approvazione del Consiglio e la delibera di Giunta, ai comuni della Provincia di Brindisi andranno quasi 925mila euro. La somma – per un totale specifico di 924.019,75 € – sarà distribuita dai comuni alle famiglie e alle persone in condizione di fragilità e difficoltà economiche a causa della pandemia”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, sottoscrittore – con i Consiglieri Sergio Blasi, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia – della proposta di legge ‘Misure straordinarie per fronteggiare le conseguenze socio-economiche derivanti dalla pandemia Covid-19’. La proposta di legge fu firmata anche dai Consiglieri Vincenzo Colonna, Giuseppe Longo e Mauro Vizzino.

“Le risorse, definite in misura proporzionale al numero di abitanti, potranno essere consegnate alle amministrazioni comunali che le assegneranno a quei soggetti o nuclei familiari con particolari fragilità sociali. La misura rappresenta un valido sostegno per il contrasto delle fragilità economiche e sociali oggettivamente presenti sul territorio regionale. La distribuzione – specifica ancora Amati – prevede l’attribuzione delle seguenti cifre per Comune: Brindisi 204.124,95 €; Carovigno 40.151,57 €; Ceglie Messapica 46.175,71 €; Cellino San Marco 15.114,44 €; Cisternino 27.106,30 €; Erchie 20.238,03 €; Fasano 93.644,66 €; Francavilla Fontana 84.984,66 €; Latiano 33.553,69 €; Mesagne 62.562,23 €; Oria 35.352,47 €; Ostuni 72.663,61 €; San Donaci 15.234,36 €; San Michele Salentino 14.724,12 €; San Pancrazio Salentino 23.052,59 €; San Pietro Vernotico 31.533,89 €; San Vito dei Normanni 44.880,12 €; Torchiarolo 12.626,72 €; Torre Santa Susanna 24.545,69 €; Villa Castelli 21.749,94”.