“Bisogna ristrutturare il “Di Summa” di Brindisi e destinarlo a Punto Territoriale d’Assistenza e Ospedale di Comunità, ovvero lungodegenza o riabilitazione. Serve per ridurre il carico dell’ospedale “Perrino” e per meglio fronteggiare la domanda di assistenza territoriale. Visto che i soldi sono disponibili, ho scritto oggi al Presidente Emiliano, chiedendogli di promuovere una delibera di autorizzazione della Giunta regionale e il relativo finanziamento dei lavori di adeguamento della struttura”.
Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.
“La richiesta che oggi ho avanzato al Presidente Emiliano si giustifica non solo per congiungere in un unico plesso l’assistenza territoriale, allo stato dislocata in due diverse sedi, ma soprattutto per migliorare l’appropriatezza delle prestazioni erogate dall’ospedale “Perrino”, attualmente gravato di attività sanitarie potenzialmente erogabili a domicilio, ma tramutate in ricovero per fronteggiare situazioni di difficoltà sociale o inidoneità strutturale del domicilio, oppure per corrispondere a domande che necessitano di sorveglianza infermieristica o di osservazione sanitaria breve.
Tale riorganizzazione dovrebbe passare attraverso la riqualificazione strutturale dell’ex ospedale “Di Summa”, al servizio di cure primarie, continuità assistenziale, gestione delle urgenze/emergenze, attività di prevenzione e riabilitazione, prestazioni socio sanitarie integrate, attività amministrative, prestazioni di medicina e pediatria generale, prestazioni specialistiche ambulatoriali e a ciclo diurno, servizi di radiologia, centro prelievo e farmacia. Il tutto affidato a un team di operatori composti da medici di medicina generale, medici di guardia medica, specialisti ambulatoriali, infermieri professionali, assistenti sociali, psicologi, oss, ecc,.
Il modello succintamente descritto sarebbe in grado di evitare l’attuale dispersione dei servizi, anche al fine di contenere l’eccessivo afflusso in ospedale, migliorando così l’appropriatezza delle prestazioni e assicurando all’ospedale “Perrino” la sua vera vocazione di ospedale regionale di II livello.
A mio giudizio – conclude Amati – l’autorizzazione alla realizzazione di tale progetto è prioritaria e troverebbe il suo finanziamento nelle risorse FESR attualmente disponibili e di prossima modulazione”.
“Non più tardi di ieri sono stati pubblicati – proseguono – i dati di monitoraggio sull’insetto vettore, da cui risulta che è prossimo il passaggio della sputacchina allo stato adulto e, quindi, nelle condizioni di infettare gli alberi sani. E mentre richiamiamo tutte le amministrazioni a propagandare le iniziative di lavorazioni meccaniche sui terreni, utili a ridurre gli insetti vettori, rileviamo che dal 12 marzo ad oggi sono scaduti i termini per estirpare contenuti in sette atti d’ingiunzione”.
“Anche per questo mese di lavorazione tutto procede per il meglio. Alla data del 31 marzo 2019, infatti, risulta realizzata la seguente attività di scavo: blocco NH1 41% (a febbraio 15%); blocco NH2 18% (a fine febbraio 0%); blocco NH3 23% (a fine febbraio 0%); blocco NH4 10 % (a fine febbraio 0%); blocco NH5 6% (a fine febbraio 0%); blocco NH6 7% (a fine febbraio 0%); blocco NH7 7% (a fine febbraio 0%); polo tecnologico 95% (a fine febbraio 0%).