Il nostro dissenso si è sviluppato su argomenti di merito e non per incarichi di giunta / rassegna stampa

Dalla Rassegna Stampa di oggi  >>

  • Il nostro dissenso si è sviluppato sulla lotta alle liste d’attesa e alla xylella, sulla spesa dei fondi comunitari (psr) e sulla realizzazione degli impianti per non avere la monnezza per strada. Non certamente per prendere incarichi in giunta.
  • Nuovo ospedale Monopoli-Fasano: terminati gli scavi, ora con la stessa velocità si realizzino fondazioni ed elevazioni e la Asl Bari aumenti – alla scala del giorno per giorno – la sua attenzione, perché tra Bari e Brindisi la situazione è critica.

Nuovo ospedale Monopoli- Fasano: “Finiti gli scavi, ora con la stessa celerità fondazioni ed elevazioni. ASL aumenti sua attenzione perché tra Bari e Brindisi c’è urgente necessità”

Dopo 201 giorni di lavoro e il completamento degli scavi, adesso tocca alle fondazioni e alle elevazioni. Spero che tutto avvenga con la stessa celerità della prima fase perché tra Bari e Brindisi c’è urgentissimo bisogno di un ospedale di primo livello che non abbiamo mai avuto. Invito per questo la ASL Bari ad aumentare l’attenzione, alla scala del giorno per giorno, su tutte le singole fasi delle lavorazioni, magari aprendo un presidio del RUP presso il cantiere”.

 

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio, Fabiano Amati, presentando il rapporto sullo stato d’avanzamento dei lavori del nuovo ospedale Monopoli-Fasano al 30 giugno 2019.

“Dall’avvio dei lavori sono trascorsi 201 giorni, pari al 20,1% del tempo di durata complessiva (1000 giorni) – prosegue –. Ne mancano, dunque, 799 per la fine. Ad oggi risultano realizzate le seguenti attività di scavo: blocco NH1 100% (a maggio 95%); blocco NH2 100% (amaggio 94%); blocco NH3 100% (a maggio 81%); blocco NH4 100% (a maggio 88%); blocco NH5 100% (a maggio 84%); blocco NH6 100% (a maggio 87%); blocco NH7 100% (a maggio 83%); polo tecnologico 100% (a maggio 98%).

“Allo stato attuale, è stato pagato il primo Stato Avanzamento Lavori a tutto l’11.3.2019, pari ad euro 941.742,50 cioè l’1,28% dell’importo complessivo previsto dal contratto (pari ad euro 73.263.878,28) ed è stato emesso il secondo SAL a tutto l’11.6.2019. Spero che nelle prossime settimane e non oltre fine agosto si proceda all’occupazione provvisoria delle aree per l’ampliamento della sede viaria d’accesso al cantiere – aggiunge in chiusura -; ciò al fine di non creare interferenze e problemi all’attività di coltivazione dei proprietari dei terreni, che con generosa disponibilità stanno collaborando con la stazione appaltante e che per questo meritano attenzione e rispetto”.

Nuovi ospedali sud Salento e Andria, C-Entra il futuro: “Per Lecce lunedì sarà aggiudicato incarico fattibilità. Per Andria è pronto lo studio di fattibilità. La Giunta autorizzi la gara per le progettazioni esecutive”

“Sarà aggiudicata lunedì prossimo la gara per la fattibilità del nuovo ospedale del sud Salento, mentre il documento di fattibilità per quello di Andria è già pronto. Chiediamo alla Giunta regionale di autorizzare l’avvio della gara per la progettazione così da recuperare almeno un anno”.
Lo comunicano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, con riferimento all’audizione svoltasi oggi in I Commissione sulle dotazioni finanziarie per la realizzazione dei nuovi ospedali del sud Salento e di Andria. All’audizione hanno partecipato il Dirigente sezione risorse strumentali e tecnologiche, Ing. Vito Bavaro, il Commissario della ASL di Lecce, Dott. Rodolfo Rollo e il RUP del nuovo ospedale di Andria, Ing. Carlo Ieva.
“Il procedimento per finanziare la realizzazione dei due nuovi ospedali è a buon punto, come ci è stato riferito con puntualità e precisione dall’Ing. Vito Bavaro: con il parere in arrivo del nucleo tecnico ministeriale si potrebbe deliberare l’autorizzazione alla gara di progettazione, così da recuperare almeno un anno sul cronoprogramma. E su questo incalzeremo la Giunta regionale per l’adozione di un apposito atto deliberativo”.
Siamo soddisfatti dell’impegno assunto dal Commissario della ASL Lecce, Dott. Rodolfo Rollo, in merito all’adozione prevista per lunedì prossimo della delibera di aggiudicazione definitiva per la predisposizione del documento di fattibilità del nuovo ospedale, il cui valore è pari a € 1.602.741,00”.
Siamo inoltre soddisfatti – aggiungono i sei Consiglieri – per l’avvenuta predisposizione del documento di fattibilità del nuovo ospedale di Andria, così come comunicato dal Responsabile Unico del Procedimento, Ing. Carlo Ieva”.
“A questo punto – concludono – non resta che provare a recuperare un po’ del tempo perduto, autorizzando le due ASL ad avviare la gara per la progettazione, affinché al completamento del complesso iter di finanziamento si possa già procedere alla gara per l’appalto dei lavori”.

Arif: chiediamo un ripensamento sulla nomina del nuovo sub commissario / rassegna stampa

Rassegna Stampa di oggi >> È un errore la nomina a sub commissario Arif, cioè l’agenzia in prima linea nella lotta al contenimento della xylella, di una persona che in passato ha fatto parte del fronte antiscientifico, accreditando teorie di cura infondate. Chiediamo un ripensamento: ci pare che questa nomina possa generare dubbi e sospetti sulla linearità dell’azione amministrativa della regione.

 

 

Arif, C-entra il futuro: “È un errore la nomina di un sub commissario del fronte antiscientifico. Si ponga rimedio subito”

È un errore la nomina a sub commissario Arif, cioè l’agenzia in prima linea nella lotta al contenimento della xylella, di una persona che in passato ha fatto parte del fronte antiscientifico, accreditando teorie di cura infondate. Chiediamo un ripensamento, ad evitare che si possa pensare alla Puglia come una regione dove si mettono le volpi a guardia del pollaio”.
Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea, Donato Pentassuglia, commentando la nomina di uno dei due sub commissari Arif adottata oggi dalla Giunta regionale.
La lotta alla xylella – proseguono – va realizzata con decisione, piglio e in conformità con la prova scientifica. Queste caratteristiche non si possono obiettivamente riscontrare in una persona che in passato aveva annunciato infondatamente di avere trovato la cura al disseccamento, attraverso l’iniezione di un cocktail di sostanze tenute segrete.
E se pure dopo qualche anno avesse cambiato opinione, come auspichiamo, ci pare che la nomina possa generare dubbi e sospetti sulla linearità dell’azione amministrativa della regione.
La questione xylella è così delicata e tragica – concludono i sei Consiglieri – che non ci si può consentire nessun tentennamento, utile a dare voce a un fronte antiscientifico e negazionista che ha già fatto tanti danni”.

Rifiuti, Amati: “Stanno sperimentando la trasformazione dei rifiuti organici in acqua e bio olio. Ho chiesto a Eni di venire in audizione”

 

“Pare che la frazione organica dei rifiuti possa essere trasformata in bio olio e acqua. Si tratta di un progetto pilota dell’Eni, in fase di sperimentazione a Gela. Per saperne di più ho chiesto all’amministratore delegato dell’Eni, Claudio Descalzi, di venire in commissione per illustraci l’iniziativa”.

 

Lo comunica il presidente della commissione consiliare Programmazione e Bilancio, Fabiano Amati.

“Nella situazione pugliese – prosegue Amati – di grave crisi impiantistica per la chiusura del ciclo dei rifiuti, corredata da inerzia e ‘no’ a tutto, mi pare che ogni innovazione industriale e tecnologica debba essere ben vista e conosciuta nei dettagli. Dalla lettura delle prime informazioni, il progetto pilota della Syndial, società ambientale di Eni, trasforma la frazione organica dei rifiuti in bio olio, utile a produrre carburanti di nuova generazione”.

“La tecnologia in sperimentazione a Gela – spiega – permette di replicare in poche ore, in un impianto industriale a basso impatto ambientale, un processo che la natura compie in milioni di anni: trasformare biomasse preistoriche in energia. Il processo di trasformazione pare che generi pure acqua, da utilizzare per usi industriali e civili, perché la frazione organica dei rifiuti è composta di acqua per una percentuale pari al 70%. Una notizia straordinaria, verrebbe da dire, soprattutto nella Puglia sitibonda e perciò sempre alle prese con la scarsità di risorsa idrica. La credibilità della sperimentazione – conclude il consigliere regionale Pd – è peraltro attestata dallo sperimentatore, l’Eni, una delle società più serie e solide del mondo, orgoglio della migliore tradizione industriale italiana”.

Autonomia del nord, C-Entra il futuro: “La nostra mozione sta contagiando tutti, a cominciare da Emiliano. Ottimo”

Tempo c’è voluto e la nostra mozione contro l’autonomia ha contagiato tutti, a cominciare dal Presidente Emiliano. Ecco a cosa servono le persone a cui sbrigativamente si attribuisce la patente di dissidenti”.
Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, promotori dell’Associazione “C-Entra il futuro”.
“Qualche mese fa – spiegano i sei Consiglieri – avviammo con altri colleghi, circondati da disattenzione o pareri addirittura contrastanti, un lavoro di contestazione alla proposta di autonomia del nord contro il sud; questo lavoro culminò nella presentazione di una mozione al Consiglio regionale, approvata con un solo voto in più, con l’astensione di numerosi colleghi (compreso il Presidente Emiliano) e il voto contrario dei Cinquestelle, di Leu-progressisti, Area Popolare, misto-Lega e due consiglieri del misto-maggioranza. Tuttavia, il Consiglio approvò, purtroppo a larga maggioranza, pure un altro testo, presentato da altri colleghi, più accondiscendente nei confronti delle autonomie regionali e comunque fuori obiettivo rispetto alle insidie concrete contenute nelle ipotesi autonomiste in campo.
Sono passati tre mesi e notiamo, per fortuna, una conversione di tutti alle ragioni della lotta in difesa del sud.
Siamo ovviamente contenti – proseguono -, perché la battaglia contro l’autonomia del nord a spese del sud non è argomento teorico o politico. È un argomento attinente alla più stretta concretezza, perché porterebbe alla decurtazione per la Puglia, tanto per cominciare, di almeno 282 milioni, pensando solo all’Iva sanitaria.
È per questo che una ritrovata unità d’intenti, almeno nelle dichiarazioni agli organi di stampa, non può che farci piacere, e ci permette di dire che il dissenso è rientrato associandosi alla nostra iniziativa in difesa delle regioni meridionali e della Costituzione”.

Acqua e fogna per tutti: adesso la legge in Consiglio Regionale / rassegna stampa

Dalla Rassegna Stampa di oggi >>

Acqua e fogna per tutti: approvata all’unanimità la proposta di legge per l’estensione delle reti idriche e fognarie all’esterno del perimetro urbano, qualora le infrastrutture idriche e fognarie siano in grado di sopportarla. Adesso speriamo che il Consiglio Regionale la approvi in tempi brevi. Occuparsi di questi argomenti permette di parlare lo stesso linguaggio delle persone, che pensano a cose concrete, cioè alle cose di tutti i giorni.

 

 

 

Acqua e fogna per tutti, C-Entra il futuro: “Una bella notizia: approvata in Commissione proposta di legge per acqua e fogna a tutti. Ora in Consiglio”

“Possiamo dare una bella notizia: oggi è stata approvata all’unanimità la proposta di legge per l’estensione delle reti idriche e fognarie all’esterno del perimetro urbano, qualora le infrastrutture idriche e fognarie siano in grado di sopportarla. Adesso speriamo che il Consiglio Regionale la approvi in tempi brevi”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, promotori dell’associazione C-Entra il futuro, con riferimento alla proposta di legge sulle “Misure per l’estensione delle reti idriche e fognarie” approvata oggi in V Commissione.

Questa proposta di legge punta a dotare del servizio integrato gli immobili ad uso prevalentemente civile in zone con destinazione agricola e turistica, all’esterno dell’agglomerato di competenza e attraverso la realizzazione di nuove reti idriche e fognarie. La realizzazione dell’opera è subordinata all’autorizzazione semplificata dell’Autorità idrica pugliese che deve riconoscere le relative spese nella tariffa del Servizio idrico integrato, compatibilmente con le disponibilità economico-finanziarie e con la sostenibilità tariffaria. Speriamo che nel giro di qualche settimana il Consiglio Regionale la approvi e che poi, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, si possa partire con queste opere di investimento che saranno realizzate come sempre da Acquedotto Pugliese”.

“È bello occuparsi di questi argomenti – spiegano i sei – perché ci permettono di parlare lo stesso linguaggio delle persone, che pensano a cose concrete, cioè alle cose di tutti i giorni. L’estensione delle reti idriche e fognarie è un’innovazione tanto attesa che non va soltanto a raccogliere il diritto all’acqua e alla fogna, ma ingloba anche il dovere di preservare l’ambiente e l’igiene. Il servizio idrico integrato è dunque un diritto e un dovere, perché da un lato serve per dissetarsi e vivere nella pulizia e dall’altro per vivere in condizioni di igiene tali da non inquinare l’ambiente”.

All’innovazione non potranno accedere, ovviamente, i comuni – per fortuna pochi – privi di impianti di depurazione adeguati alla normativa vigente, ovvero sottoposti a infrazione comunitaria. Per questo invitiamo ad accogliere sempre con favore gli impianti di depurazione, perché oltre ad essere presidi di salute assicurano la possibilità di accedere all’ampliamento del servizio” concludono i sei.

Xylella, Amati: “Depositata la relazione finale del progetto di ricerca BiCC: non ci sono risultati positivi”

“Mi pare di poter dire che il progetto di ricerca BiCC, finanziato dalla Regione, non abbia prodotto risultati positivi. In ogni caso chiederò l’audizione in Commissione del’autore del progetto per saperne di più”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione bilancio Fabiano Amati, divulgando la relazione finale del progetto di ricerca Bio-Contrasto al CoDIRO, realizzato dal CCS di Aosta del Dott. Giusto Giovannetti.
“Il progetto di ricerca era partito dalla tesi che, sotto attacco da patogeni o insetti, le piante sono in grado di arruolare microrganismi protettivi e accrescere l’attività microbica per sconfiggere i patogeni. Il tutto attraverso l’uso di un fertilizzante microbico, in grado di agire nell’apparato radicale delle piante e con l’obiettivo di rivitalizzarle, di potenziare la loro capacità di difesa e sperimentare tecniche facili per la misurazione dello stato di salute”.
“Leggendo la relazione, e sulla base dei primi commenti ottenuti dalle autorità scientifiche, mi pare di poter dire che i risultati auspicati non siano stati raggiunti – prosegue Amati –. Tuttavia, considerato che la relazione non contiene conclusioni esplicite, ritengo opportuno promuovere un’audizione in Commissione dell’autore del progetto a cui rivolgere domande a chiarimento”.
“Il progetto di ricerca BiCC, salvo gli ulteriori approfondimenti in corso – conclude –, si aggiunge ad altri progetti i cui esiti sono stati negativi (Sillecc) o privi di esiti per mancato deposito della relazione finale (Scortichini)”.